«Nessun sindaco  bravo come la Tili»
1 Michele Spagnuolo del Pd con Marcella Tili di Forza Italia risultata poi vincente alle ultime elezioni comunali2 Alessandro Fermi, consigliere regionale e coordinatore provinciale di Forza Italia sarà il regista delle alleanze alla prossima consultazione

«Nessun sindaco

bravo come la Tili»

Forza Italia si interroga dopo la candidatura

di Antonicelli: «Ci vogliono volti nuovi»

E nel Pd tornano i nomi di Ghioni e Spagnuolo

Un aspirante sindaco già in campo, un primo cittadino uscente che dà l’addio alla politica. A due anni dalle elezioni la corsa è già partita. A lanciare il sasso è stato l’assessore Nicola Antonicelli, esponente del Nuovo Centrodestra, annunciando proprio su queste colonne di volersi candidare alla guida della città.

E a fronte del ritiro del sindaco Marcella Tili, che dal 2017 si dedicherà alla propria famiglia, tanti iniziano a guardarsi intorno: nel Pd i potenziali candidati non mancano, mentre la Lega resta alla finestra. A dare la sveglia alla maggioranza è invece il consigliere Giorgio Zappa: «Serve una nuova squadra».

La Lega indecisa

La candidatura di Antonicelli, del resto, ha colto tutti di sorpresa. «Non è un problema mio - dice il segretario del Pd Michele Spagnuolo - ma mi ha stupito. Anche perché è un esponente del Ncd e la vera domanda è: siamo sicuri che nel 2017 correrà insieme a Forza Italia?».

Quanto al Pd, c’è già un candidato? «Prima penseremo a un programma da condividere anche con liste civiche, poi penseremo al nome. Se mi candiderei a sindaco dopo la sconfitta del 2012? Arrendermi non è nel mio dna e faccio politica per passione, la voglia di andare avanti continua ad esserci».

Tra i banchi del centrosinistra siede anche Enrico Ghioni, che sindaco lo è già stato. Tanti vedono in lui un candidato forte. «Io sono ricordato come il sindaco della Dc che ha compattato tutte le forze di sinistra portandole al governo della città. Ora le cose sono cambiate». Lo rifarebbe? «Non lo escluderei a priori, ma dovrebbe essere una candidatura sostenuta da una base molto ampia».

E poi c’è la Lega. Al pari di Spagnuolo, anche Erica Rivolta è stata sconfitta dalla Tili. Il Carroccio ha già una rosa di nomi in vista del 2017? «È molto presto - risponde la Rivolta - quindi la risposta è no. Due anni in politica sono un’eternità, può succedere di tutto ai livelli superiori». Finita l’epoca Tili, con la quale ci sono stati diversi dissapori, a Erba la Lega è pronta ad allearsi nuovamente con Forza Italia? «Dipende dalle condizioni, dovrebbero cambiare molte cose».

Eppure, dalle parti della maggioranza, l’alleanza sembra il primo obiettivo. «Come ha detto il sindaco - fa il punto il presidente del consiglio Matteo Redaelli - Antonicelli è un buon candidato, ma è presto per parlare di nomi. Io piuttosto mi appello al nostro coordinatore provinciale Alessandro Fermi: faccia di tutto per ricostruire l’alleanza con la Lega Nord, trovo innaturale che a Erba il centrodestra sia diviso».

Il dibattito interno

Per trovare un candidato, al di là di Antonicelli, c’è tempo. Ma neanche troppo, a sentire il consigliere Giorgio Zappa: «Da più di anno dico al sindaco che dovremmo costruire una nuova squadra in vista del 2017, non possiamo svegliarci il giorno prima. Dobbiamo mettere in piedi un gruppo di lavoro, con facce nuove: serve rinnovamento, sono pronto a spendermi in prima persona».

Si sta candidando a sindaco anche lei? «No. Il problema è un altro: ad oggi non vedo nessuno nella mia squadra che abbia le carte in regola per succedere a Marcella Tili, dobbiamo darci da fare per trovare forze e volti nuovi».n


© RIPRODUZIONE RISERVATA