Non si fermò dopo l’incidente: a processo

Non si fermò dopo l’incidente: a processo

Un rumeno di 27 anni è accusato di lesioni personali e omissione di soccorso stradale.

Toccata e fuga. Ma non era una semplice “toccata”, bensì un violento tamponamento che aveva causato il classico e doloroso colpo di frusta a una ragazza comasca.

La fuga, invece, secondo l’accusa, sarebbe quella di un autostrasportatore rumeno, 27 anni, che è accusato di lesioni personali e omissione di soccorso stradale.

L’episodio risale al 3 ottobre 2011 quando la sfortunata giovane comasca, alla guida della sua Opel Corsa, si era fermata al semaforo rosso in fondo a via Pasquale Paoli, praticamente all’incrocio con piazza Camerata. Con lei c’era anche il fidanzato. Poi è arrivato un furgone del Mondo Convenienza che ha tamponato violentemente l’utilitaria dei due giovani. La ragazza al volante ha subito un forte trauma cervicale, il classico colpo di frusta, mentre il fidanzato è subito sceso dall’auto.

«Gli ho fatto il gesto di accostare - ha raccontato in aula, rispondendo alle domande del pm Paolo Moscatelli - e lui all’inizio non sembrava avere intenzione. Poi dopo ha abbassato il finestrino e mi ha detto: “Dietro l’angolo, dietro l’angolo”. E mi aveva indicato via Scalabrini. Volevamo semplicemente spostarci per fare la constatazione amichevole». Ma poi il furgone ha imboccato via Scalabrini, senza però fermarsi.

Ma il fidanzato della ragazza, che era poi stata portata al pronto soccorso, era riuscito a prendere la targa e grazie a questo era stato possibile risalire al conducente del furgone.

Il processo è stato comunque rinviato al 28 aprile per sentire la parte lesa, cioè la ragazza ferita nell’incidente, ieri non presente in aula.


© RIPRODUZIONE RISERVATA