Pensioni e vicende giudiziarie  In Comune mancano i dirigenti
Nel 2014 Como in Lombardia era seconda solo a Milano e Brescia

Pensioni e vicende giudiziarie

In Comune mancano i dirigenti

Due a processo e uno indagato. E altri due responsabili a fine carriera. E l’anno prossimo altri tre a casa. Sono lontani gli anni del record lombardo

Como

Se nel 2014 il Comune di Como era il regno dei dirigenti, con 17 figure dirigenziali (incluso il segretario generale) e, a livello lombardo, secondo solo a Milano e Brescia (che hanno però una popolazione nettamente superiore), oggi a Palazzo Cernezzi a mancare sono proprio i responsabili dei settori.

Ma cosa è successo? Pensionamenti da una parte e vicende giudiziarie dall’altra hanno portato a una riduzione sensibile del numero di dirigenti in servizio. Ufficialmente in ferie Antonio Ferro e Pietro Gilardoni (che, in ogni caso, ha un contratto che scade in primavera legato al mandato del sindaco Lucini) che a fine novembre saranno a processo nell’ambito dell’inchiesta paratie. In servizio, ma con un avviso di garanzia in tasca la responsabile dell’ufficio legale Maria Antonietta Marciano.

A questa situazione, che ha costretto l’amministrazione a una redistribuzione delle competenze tra gli altri responsabili, si aggiungono i pensionamenti. Ha da polo lasciato il suo incarico di dirigente dell’Anagrafe, dell’Ufficio elettorale e dei Servizi Demografici Domizia De Rocchi. Tra un mese cesserà il servizio (ma da oggi dovrà iniziare a smaltire le ferie arretrate) Giuseppe Cosenza, dirigente di Urbanistica ed Edilizia privata. Tra pochi mesi lascerà il posto anche Massimo Patrignani, responsabile dei Servizi scolastici, che ha già presentato la domanda di pensionamento. Nessuna documentazione ufficiale per il momento, ma non è escluso che possa andare in pensione nel 2017 anche Franca Gualdoni, dirigente dei Servizi Sociali. La primavera prossima lascerà infine l’incarico, in quanto limitato alla durata del mandato Lucini, anche il capo di gabinetto Valeria Guarisco.

Una situazione, insomma, che Palazzo Cernezzi non aveva mai vissuto prima. E pensare alle sostituzioni, o almeno a qualcuna, non è così facile. «Non ci saranno nuove assunzioni - chiarisce l’assessore al Personale Savina Marelli - ma utilizzeremo la mobilità da altri enti. A breve apriremo la mobilità per la sostituzione dell’architetto Cosenza e, quindi, con la figura di un dirigente tecnico. Cercheremo poi anche un dirigente amministrativo». Al momento, però, i bandi non sono ancora stati pubblicati e tra un mese il posto dell’Urbanistica sarà formalmente vacante.


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