Piccoli Orazi crescono
Ecco Luna, pesa 10 chili

Mangia in continuazione

e non si riesce a metterla a dieta

Ruba anche il cibo dei cani

Ha appena quattro anni e mezzo, ma pesa già dieci chili. Se continua di questo passo, è sulla buona strada per superare il record del gatto Orazio, che ne pesava ben sedici. Aspira a emularlo Luna, una trovatella tigrata grigia dallo sguardo magnetico, che ha ispirato il suggestivo nome. Convive, in perfetta sintonia, con un piccolo esercito di quattrozampe: altri due gatti, Peto di 13 anni e Nanà di un anno, e due Yorkshire. Lei si distingue dal resto della truppa pelosa per la sua straordinaria voracità, che tiene in apprensione la proprietaria, Antonella Barone: «ho avuto dodici gatti nella mia vita, il primo a otto anni, ma mai uno così grasso. Probabilmente anche Luna è un caso particolare di obesità, perché ha sempre mangiato croccantini e nulla più eppure dall’anno in poi ha iniziato a prendere peso».

Finora è servito a poco metterla a “dieta”: «è più di un anno che mangia una marca di croccantini per gli animali obesi, in più cerco di razionalizzare un po’ il cibo – spiega la proprietaria – Di notte lascio la ciotola vuota, ma quando si sveglia (dalle 5 in poi) arriva dritta sul mio letto e, con il suo dolce peso, sale con le sue zampe sulla mia pancia ed io mi sveglio di soprassalto. Tento di resistere, ma dopo mezz’ora mi alzo per metterle nella ciotola un pugnetto di croccantini».

Nonostante la sua proprietaria faccia di tutto per limitarle il cibo, Luna se lo procura da sola, furtivamente, addirittura recuperandolo nella ciotola dei cani. «Le svuoto tutte, ma talvolta arriva prima lei» conferma Antonella Barone, preoccupata che la bilancia continui a salire, anche se meno rispetto al passato. «Tranne in quest’ultimo anno, che ha preso solo 400 grammi, gli scorsi due era aumentata di un chilo e 250 grammi l’anno». Non è una questione di linea o di agilità, che non le manca, ma di salute. «Adesso è ancora giovane – aggiunge Barone – ma, se va avanti così, più in là rischia di andare incontro a malattie ai reni o diventare diabetica». La sola idea che possa ammalarsi seriamente e perderla l’addolora. «Come tutti gli altri miei animaletti pelosi, l’amo più della mia vita. Lei, però, è un po’ più speciale. L’ho raccolta in una legnaia quando aveva due mesi; mi graffiò il braccio, tanto era selvaggia. L’ho curata per un mese e mezzo, perché aveva un problema serio, e sono riuscita a farla guarire». Adesso scoppia di salute e, con i suoi occhioni verdi magnetici, come la Luna: «mi guarda e sembra che mi ammiri e mi parli». n M. Cle.

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