Piscina chiusa, il Comune ritrova la parola  Ma niente data e attacca le vecchie giunte
La piscina di Muggiò è stata inaugurata nel 1982

Piscina chiusa, il Comune ritrova la parola

Ma niente data e attacca le vecchie giunte

Dopo 24 ore di silenzi, una nota con la Federazione nuoto: «Anni senza manutenzioni». Ipotesi di intesa sui lavori

Ancora nessuna data di riapertura della piscina olimpionica di Muggiò, struttura utilizzata da circa 1300 persone, compresi gli atleti di diverse società sportive.

A ventiquattr’ore dall’incontro in Comune tra gli assessori Vincenzo Bella (Lavori pubblici) e Marco Galli (Sport), il presidente della Federazione nuoto Danilo Vucenovich e il direttore della piscina di Muggiò Stefano Manfredi e altrettante di bocche cucite e ripetuti «no comment», il Comune, in accordo con la Fin, ha inviato una nota con la quale parla di «percorso da avviare», ma non fornisce indicazioni certe su tempi e modalità di riapertura dell’impianto inaugurato nel 1982.

La comunicazione di Palazzo Cernezzi e della Federazione nuoto inizia con un attacco alle precedenti amministrazioni. «Gli anni trascorsi senza manutenzioni straordinarie - denunciano da via Vittorio Emanuele - che hanno determinato anche alcuni episodi per cui si è dovuto intervenire urgentemente, hanno reso necessari ulteriori interventi per poter riaprire la piscina nel rispetto delle normative con la gestione della Fin». Rivendicano che «il Comune aveva già effettuato degli interventi urgenti di messa in sicurezza, ma ad oggi questo ulteriore impegno non può essere adottato dagli uffici che sono concentrati sulle scuole e su altri edifici comunali (tra cui la progettazione del nuovo palazzetto), considerando anche la vetustà e la situazione di degrado nella quale versano, oltre alla piscina, diversi altri immobili a causa dei mancati interventi di manutenzione straordinaria negli anni passati».

Insomma, gli uffici tecnici comunali alzano bandiera bianca di fronte a una serie di interventi di manutenzione che richiedono, preventivamente, progettazione e gara d’appalto, procedure tutt’altro che brevi. Che fare, quindi? La strada che verrà seguita, anche se come detto non ci sono indicazioni temporali certe, ma solo generiche. Da quanto si apprende tra la Fin e il Comune si era arrivati a un accordo per il rinnovo della convenzione (scaduta lo scorso 30 giugno) e la riapertura dell’impianto all’inizio di settembre, ma al momento di dover presentare la documentazione di inizio attività e sulla base di relazione dei propri consulenti, la Federazione ha mosso una serie di problemi di sicurezza dell’impianto.

Nel comunicato si parla di «confronto utile» e si dice che «ha portato a individuare una soluzione che si sta velocemente verificando dal punto di vista tecnico e amministrativo per arrivare alla sua attuazione: l’ipotesi è di sottoscrivere un accordo tra Comune e Fin, con il quale il Comune finanzierà gli interventi di manutenzione straordinaria necessari e urgenti, e la Fin si occuperà di progettare e far realizzare le opere, impegnandosi nella successiva gestione dell’impianto». Contestualmente verrà chiesto ai vigili del fuoco come poter riaprire la piscina e, nel frattempo, realizzare le opere. Tempi? Un generico «brevi» per verificare «il più veloce percorso amministrativo e tecnico per raggiungere l’obiettivo previsto, quello di riaprire al più presto alla fruizione di atleti e cittadini la piscina di Muggiò». n 


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