Mercoledì 20 Agosto 2014

Provincia, cinque nomi

per il dopo Carioni

1La sede di Villa Saporiti

La sfida vera, per chiunque vincerà le elezioni provinciali (che dalla riforma Del Rio coinvolgono solo gli amministratori, non tutti i cittadini) sarà quella di trovarsi a gestire un ente con sempre meno soldi in tasca e con il destino della dismissione già segnato.

La data x per il voto è il prossimo 12 ottobre, quando in tutta Italia si svolgeranno le elezioni. A Como Villa Saporiti è commissariata dal 2012 ed è rimasto in carica Leonardo Carioni, senza giunta e senza consiglio.

Due saranno le schede che dovranno compilare i circa 1700 amministratori (sindaci e consiglieri comunali) che hanno diritto di voto. Una sarà per l’elezione del presidente che resterà in carica per quattro anni e l’altra per i 12 consiglieri in carica per due anni. Le candidature dovranno essere presentate il 21 settembre (dalle 8 alle 20) e il 22 (dalle 8 alle 12.

Il sistema prevede il voto ponderato, cioè con peso diverso a seconda del numero di abitanti che rappresenta ciascun elettore. In pratica, in base proprio alla popolazione, i Comuni sono stati divisi nella prima fascia che comprende Como e Cantù, seguita da Mariano, Erba e Olgiate. Poi ci sono i Comuni sopra i 5000 abitanti, quelli sopra i 3000 abitanti e quelli sotto i 3000 abitanti.

La partita, per quanto riguarda il presidente, è tutt’altro che aperta. Il centrosinistra ha dalla sua i numeri visto che governa, tra gli altri, comuni grossi come Como, Mariano e Olgiate che valgono moltissimo in termini di peso del voto.

La partita, al momento, è tutta interna al Pd con una guerra tra Maria Rita Livio e Alberto Gaffuri (sindaco di Albese con Cassano, arrivato nell’orbita del centrosinistra con l’avvio dei comitati per Matteo Renzi).

Tenterà la scalata, anche se la raccolta di 260 firme tra gli amministratori è un ostacolo non di poco conto, il fronte civico guidato dal sindaco di Cantù C laudio Bizzozero che non si candiderà direttamente, ma porterà acqua al mulino del primo cittadino di Fino Mornasco, Giuseppe Napoli.

In casa centrodestra, sul tappeto Forza Italia mette due nomi: quello del sindaco di Erba Marcella Tili e quello del primo cittadino di Pusiano Andrea Maspero che catalizzerebbe anche il voto dei leghisti.

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