«Pulire il lago costa»  La Provincia non lo fa più

«Pulire il lago costa»

La Provincia non lo fa più

Arriva l’annuncio choc: «Troppo oneroso, se ne occupi l’Autorità di bacino»

Pulire il lago costa troppo, la Provincia non lo vuole più fare. E bussa alla porta dell’Autorità di bacino.

«Costa 250mila euro all’anno di cui oltre 100mila solo per lo smaltimento del materiale recuperato, ma non rientra nelle competenze specifiche delle Province e le Province non riceve nemmeno i trasferimenti dallo Stato per questo capitolo di spesa», spiega Ferruccio Cotta, consigliere delegato al Patrimonio e all’ambiente della nuova amministrazione provinciale.

La questione è tornata all’ordine del giorno ora che si stanno facendo i conti con la perdita (di certo almeno temporanea) del battello spazzino più piccolo del primo bacino. È affondato in una nottata di vento due settimane fa e non sono stati quantificati con precisione i danni, oltre ai 9.700 euro più iva necessari per riportarlo a galla, pagati immediatamente da Palazzo Cernezzi per rimuoverlo subito e non rischiare l’inquinamento del lago con l’eventuale dispersione di gasolio.

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