Martedì 18 Febbraio 2014

Rivolta dei negozi

In 200 in Comune

per dire no alla Ztl

L’anello di piazza Roma, con via Plinio, piazza Grimoldi e via Pretorio sono off limits alle auto da ieri mattina, primo giorno di zona a traffico limitato allargata a Como. Tra un mese toccherà a tutta l’area attorno a piazza Volta.

Una decisione, quella del sindaco Mario Lucini e della giunta, che ieri sera ha scatenato le proteste dei commercianti del centro storico, ma non solo. Anche molti liberi professionisti e cittadini hanno contestato modi e tempi di attuazione del provvedimento preso dall’amministrazione di centrosinistra.

I fogli bianchi

Si sono presentati a Palazzo Cernezzi in oltre duecento (208 per la precisione) con in mano soltanto un foglio bianco, simbolo delle troppe parole spese e della sordità del governo cittadino.

Sono saliti al primo piano, dove si trova la sala del consiglio comunale, ma in tantissimi non sono riusciti neppure a entrare nella sala, rimanendo in corridoio poiché lo spazio era insufficiente a contenerli tutti.

Diversi consiglieri comunali di minoranza sono intervenuti a sostegno dei manifestanti, mentre il sindaco è rimasto in silenzio.

«Non siamo contrari alla ztl - ha detto Mario Molteni, capogruppo di Per Como - ma lo siamo sul metodo e sul modo. In un momento di crisi bisogna dare ascolto a chi dà lavoro».

Subito dopo è toccato a Laura Bordoli (gruppo misto): «Sono contenta di vedere tanta gente. Io conosco bene via Garibaldi e le difficoltà per riuscire a trovare un posto auto. In quella zona il Comune, con questo provvedimento, passerà da un incasso attuale di 70mila euro a soli 8mila. Qui siamo anche di fronte a un danno per le casse dell’amministrazione cittadina, che sembra voglia fare la Ztl a tutti i costi.Anche tanti professionisti del centro storico sono in crisi e questa non è la risposta. Questa amministrazione di sinistra sta facendo di Como una città solo per ricchi».

In chiusura, prima di Enrico Cenetiempo sono intervenuti i consiglieri di Adesso Como Alessandro Rapinese e Ada Mantovani, che hanno coordinato la protesta che hanno chiesto ancora una volta, al sindaco di fare marcia indietro. Entrambi hanno poi accompagnato i commercianti in piazza Roma, per verificare come sia «ridotta a un deserto e pericolosa».

E in piazza Roma i duecento commercianti hanno fatto un presidio di protesta durato fino a pochi minuti prima delle 22, quando la protesta - almeno per la serata di ieri - è terminata.

Il primo cittadino

Il sindaco Mario Lucini nel corso della serata ha commentato la manifestazione dicendo:«È stata una protesta civile, come era stata annunciata. È un fatto noto che ci siano persone che non condividono la scelta che si sta attuando».

E ai commercianti che hanno lamentato una drastica riduzione degli introiti, il primo cittadino ha risposto che «non paiono valutazioni oggettive» e sarcasticamente ha aggiunto: «Anche i miei guadagni si sono dimezzati». Ovviamente ha ribadito che non farà marcia indietro.n R. Cro.

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