Saldi, gli svizzeri fanno la differenza
Sacchetti pieni e folla nelle vie dello shopping

Saldi, gli svizzeri fanno la differenza

Pienone di ticinesi e turisti stranieri nei negozi del centro
«Quest’anno stiamo lavorando davvero bene, speriamo che la crisi sia finita»

Coda fuori da Tezenis alle 8,30 di mattina, pienone da Butti che ha lasciato senza respiro il personale del negozio in via Luini fino all’una: i saldi in città sembrano aver esordito nel migliore dei modi per i commercianti, e poco importa se in una serie innumerevole di negozi gli sconti venivano già applicati da un pezzo.

«Io non posso lamentarmi dell’avvio dei saldi, la mattina non abbiamo respirato dall’apertura all’ora di pranzo», dice Filippo Butti del negozio in via Luini. L’apporto commerciale degli svizzeri è importante, anche se in città i nostri vicini d’oltrefrontiera arrivano in ogni periodo dell’anno e prediligono le nuove collezioni ai saldi di fine stagione.

«Non abbiamo fatto nessun tax free ma gli svizzeri c’erano di sicuro, ci sono sempre - afferma Samantha Surianello della Benetton in via Luini - Ieri mattina abbiamo avuto una bella ressa in negozio e la partenza dei saldi è andata decisamente bene. Non so dire se ci sia ancora crisi, posso dire che noi stiamo lavorando molto bene e spero che quest’anno sia finita davvero».

Il caldo asfissiante ha frenato le voglie di shopping solo nel pomeriggio. «Vedremo come va nei prossimi giorni - dice Paolo Tettamanti di Moglia, in piazza San Fedele - L’orario pomeridiano è il peggiore per il caldo. Noi siamo sugli stessi livelli dell’anno scorso e l’anno scorso era andato molto bene, contiamo di risolvere circa il 60% del fatturato dei saldi nella prima settimana».


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