Scendono i contagi in provincia        Il Cnr: «A Como raggiunto il picco»
Al lavoro nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Sant’Anna (Foto by Andrea Butti)

Scendono i contagi in provincia

Il Cnr: «A Como raggiunto il picco»

Ancora una vittima del Covid in provincia - Ieri 1.491 tamponi positivi. La Lombardia resta in giallo - Stabile il numero dei ricoveri negli ospedali comaschi

Como

Sono 26.773 i nuovi casi al Covid-19 in Lombardia (ieri 33.249), nelle ultime 24 ore, a fronte di 186.577 tamponi effettuati, su un totale di 27.879.570 da inizio emergenza. Nelle ultime 24 ore ci sono stati 57 decessi (ieri 77), che portano il numero delle vittime complessive, in regione, a 35.911. Le persone ricoverate con sintomi, sempre con riferimento ai confini della regione, sono 3.566 di cui 268 in terapia intensiva, mentre in isolamento domiciliare ce ne sono 554.617. I guariti/dimessi dall’inizio dell’emergenza sono 1.180.582 (+15.078). Gli attualmente positivi in totale sono 558.451 (+11.638). Questi i nuovi casi suddivisi per provincia: Milano 8.020, Brescia 3.982, Varese 1973, Monza e Brianza 2.269, Bergamo 2.767, Como 1.491 (il giorno precedente, sabato, erano 1.943), Pavia 1.383, Mantova 1.111, Cremona 939 , Lecco 794, Lodi 621, Sondrio 552.

Per quanto riguarda i decessi nel territorio della provincia di Como, ieri ne è stato comunicato uno in più, che porta il totale dei morti dall’inizio della pandemia a quota 2.421.

La ricerca del Cnr

In giorni in cui si fa un gran discutere sul raggiungimento o meno del picco epidemico - e della data in cui la curva di questa quarta ondata dovrebbe finalmente decrescere - ieri alcuni conteggi effettuati dall’istituto “M. Picone” del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) hanno confermato che l’epidemia segue andamenti diversi nelle 107 province italiane: sette di queste, tra le quali la provincia di Como sarebbero «attualmente» al picco (le altre risultano Pescara, Potenza, Roma, Brescia, Ragusa, Arezzo). Altre 28 lo avrebbero già raggiunto, mentre in 40 si registra una «crescita frenata». Ancora: in 13 province si rileva una «crescita di tipo lineare» e in 19 l’incidenza «è rapidamente aumentata». Quelle che hanno raggiunto il picco sono per lo più in Toscana e Umbria dove, a livello regionale, si è superato da poco il picco che è ora in Lombardia e Abruzzo.

Lecco è nel gruppo delle province che hanno «già raggiunto il picco» (con Bergamo, Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Monza e della Brianza, Pavia, Varese) mentre Sondrio è nel “gruppone” di quelle «in crescita frenata». Come tutto questo si traduca in termini di diffusione del contagio e, soprattutto, di pressione ospedaliera, lo si capirà nei giorni a venire, probabilmente già a partire da questa settimana, tenuto conto che i dati che saranno comunicati oggi - e come sempre dopo il fine settimana - saranno ridimensionati dal numero ridotto di tamponi effettuati nel weekend.

Ancora in “zona gialla”

Quella che si apre oggi sarà comunque un’altra settimana in “zona gialla”, come già anticipato venerdì dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, posto che il parametro del numero dei ricoveri in terapia intensiva era a quota 262 (ieri 268), quindi ancora sotto il livello limite per il passaggio in “zona arancione”. Sempre venerdì, peraltro, erano stati riattivati i primi due moduli di terapia intensiva nella struttura temporanea allestita in Fieramilanocity, per un totale di 30 posti letto, nei quali era già stato ricoverato un primo paziente. Sostanzialmente immutata la situazione negli ospedali comaschi, con 105 ricoverati ieri (di cui 11 in terapia intensiva) al Sant’Anna.


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