Settimane decisive per la Ticosa
Accordo con Multi o parcheggio

La società privata proporrà al Comune di Como una proposta articolata

Prima di Natale i referenti di Multi, la società che aveva vinto la gara per la vendita dell’area

Ticosa, torneranno a Palazzo Cernezzi con una proposta articolata da sottoporre

all’amministrazione. In base ai contenuti di quel piano, in particolare sugli aspetti economici, il

Comune valuterà se ci sono i margini per proseguire la trattativa oppure bisogna imboccare

una strada diversa.

«Tra i progetti importanti, quello sulla Ticosa è il più problematico - ammette il sindaco Mario Lucini - Non sono ancora definiti i rapporti con Multi, lo faremo nei prossimi giorni per poi prendere una decisione sul futuro». Il problema sta nel fatto che i privati sono disposti a investire, per l’acquisto dell’area, meno della metà dei 15 milioni previsti dal bando del 2006. Il Comune non vuole “svendere” un bene pubblico, peraltro anche la Corte dei Conti potrebbe accusare l’amministrazione di aver incassato troppo poco dalla vendita del comparto «Bisogna vedere - aveva ammesso l’assessore all’urbanistica Lorenzo Spallino dopo l’incontro con Multi di un paio di mesi fa - se è possibile trovare un modo per restare nei termini del bando, nessuno vuole guai ».

I vertici della multinazionale (nel frattempo acquisita dal Fondo Blackstone) hanno manifestato interesse per l’operazione e finora si è parlato di un progetto con 9.600 metri quadrati di spazi commerciali, tanto verde, un grande parcheggio e 150 alloggi in regime di housing sociale (grazie all’intervento di Cassa depositi e prestiti), una modifica viabilistica per risolvere il nodo via Grandi-viale Roosevelt.

Un piano gradito al Comune, come detto il problema è un altro: se è vero che rispetto a otto anni fa è cambiato il mondo e la crisi morde, è anche vero che la giunta non vuole e non può accontentarsi di incassare pochi soldi e poche opere di interesse pubblico. «La bonifica è ancora in corso, se non si trova un accordo con Multi - annuncia Lucini - l’area tonerà a essere, provvisoriamente, un parcheggio».

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