Solita burocrazia,   freno a Villa Olmo
Villa Olmo (Foto by Pozzoni)

Solita burocrazia,

freno a Villa Olmo

I problemi con l’appalto calore bloccano i cantieri per rifare gli impianti del fabbricato e delle serre

Slittano di tre mesi i giardini. Gerosa: «Difficoltà con il bilancio, ma nell’estate 2017 tutto finito»

Como

I lavori per riqualificare Villa Olmo e il parco, realizzare un orto botanico e far rivivere le serre sono in ritardo.Molti interventi previsti nel progetto del Comune - finanziato da Fondazione Cariplo con 5 milioni - non sono ancora partiti, a dispetto degli annunci.

Palazzo Cernezzi ammette lo slittamento di alcuni cantieri ma ribadisce che «verrà rispettata la scadenza citata dal bando Cariplo». Tutto si concluderà «entro l’estate del 2017», dice l’assessore all’edilizia pubblica e al verde Daniela Gerosa, sulla scorta delle rassicurazioni arrivate dagli uffici e dalla segreteria generale.

«A noi tutti piacerebbe essere più avanti - commenta Gerosa - Ma per gli appalti dobbiamo attendere il via libera della Ragioneria, che è alle prese con le nuove norme sul bilancio imposte agli enti locali. Per questo c’è stato un rallentamento, ma i progetti sono pronti».

Alcuni lavori slittano, invece, per un altro motivo: «Il rifacimento degli impianti all’interno della villa e nelle serre è inserito nella gara per assegnare il maxi appalto della “gestione calore”. Come noto, da anni cerchiamo di assegnarlo ma senza successo, e finché non ci riusciremo non potranno iniziare questi interventi».

Pochi giorni fa la giunta ha deciso di revocare l’aggiudicazione della gara all’azienda Nelsa (è risultata priva di un requisito previsto dal bando) e a questo punto l’appalto andrà probabilmente ad Acsm-Agam, seconda classificata. Ma non si possono escludere ricorsi e altri mesi di stallo, ecco perché la parte impiantistica del progetto (compreso l’ascensore previsto all’interno della villa) non inizierà prima del 2016.

Mentre a cavallo tra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo si avvieranno gli interventi per il parco e l’orto botanico: «Abbiamo lavorato due mesi e mezzo in più sul progetto, in questo modo sarà più semplice fare la gara. Ecco perché il cronoprogramma è cambiato leggermente anche in questo caso».

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