Spinelli a scuola, intervallo “blindato”
1 La guardia di Finanza fuori dal Setificio 2 Roberto Peverelli: «Non so chi davvero riesca a controllare tutti gli studenti, la nostra popolazione scolastica arriva a 1450 persone». 3 Enrico Tedoldi: «Una boccata d’aria mi pare il minimo, perciò almeno all’intervallo facciamo uscire gli studenti. Il personale controlla, ma è uno sforzo immenso»

Spinelli a scuola, intervallo “blindato”

Setificio, vietato uscire dall’edificio scolastico. La ricreazione? Soltanto all’interno

Al Setificio l’intervallo si fa dentro le mura della scuola.

Questa decisione, in vigore da ieri, è stata presa prima del caso del ragazzino di soli 14 anni soccorso dall’ambulanza, intorno alle 14.30 di lunedì, per aver fumato uno spinello a due passi dalle porte del suo istituto. Il motivo però è proprio la difficoltà di vigilare sui comportamenti sbagliati degli studenti.

Una difficoltà che hanno tutti gli istituti cittadini, è un’eterna lotta. «Per fare l’intervallo abbiamo usato il cortile interno, poi gli spazi accanto al Politecnico, ora l’area esterna - spiega Roberto Peverelli, il dirigente scolastico - ma c’è sempre un margine di pericolo, vigilare è difficile. All’intervallo, ma non solo, prima e dopo le lezioni diventa impossibile. Non so chi davvero riesca a controllare tutti gli studenti, la nostra popolazione scolastica arriva a 1450 persone. Per le sigarette è faticoso anche con gli adulti. Si possono chiudere gli spazi, ma somiglia tanto al tentativo di svuotare il mare con un secchiello».

Non ovunque si riesce a vigilare. Non bastano i blitz della guardia di finanza contro l’hascisc, non bastano le multe date a chi fuma sigarette, non bastano gli incontri con professionisti sul tema delle dipendenze. Proprio lunedì mentre il ragazzo di 14 anni è stato male al Setificio era in corso una di queste lezioni per la prevenzione.


© RIPRODUZIONE RISERVATA