Strage di Milano, comaschi gli avvocati

Strage di Milano, comaschi gli avvocati

Su La Provincia di venerdì l’intervista al legale che ieri mattina in aula ha revocato il mandato all’omicida

Sono molti i collegamenti tra il Comasco e la strage del palazzo di giustizia, l’uccisione di tre persone (un magistrato, un avvocato e un imputato) da parte di un imprenditore, Claudio Giardiello, imputato in un processo per bancarotta.

L’omicida, Claudio Giardiello

L’omicida, Claudio Giardiello
(Foto by AU)

È comasco infatti l’avvocato che nel processo che si celebrava giovedì mattina assisteva Giardiello. Il legale, esasperato dalle insistenze del cliente, ha rifiutato il mandato e questo, probabilmente, potrebbe avere involontariamente innescato la furia omicida. Trovate l’intervista all’avvocato su La Provincia in edicola venerdì. Così come potete leggere la testimonianza di un altro legale, Valerio Maraniello, giudice onorario a Como, che aveva assistito l’omicida anni fa. “Aveva scatti d’ira e atteggiamenti paranoici” ha detto tra l’altro di Giardiello.

E molti legami con il Comasco, a partire dal domicilio in Provincia, in Brianza, li aveva anche una delle vittime, Giorgio Erba, 60 anni, co-imputato di Giardiello e ferito mortalmente in aula. Erba aveva anche molte amicizie lariane. Anche queste testimonianze le trovate su La Provincia di venerdì, assieme al racconto di alcuni dei comaschi che giovedì mattina erano nel palazzo di giustizia milanese


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