Ticosa, ancora nessuna certezza
Per ora soltanto costi

Ieri incontro in Regione sul progetto di recupero: verdetto rinviato ma su Multi non c’è ottimismo - Sbloccati intanto i lavori della bonifica: si riparte a fine mese. E si riapre la questione parcheggio

La pratica Ticosa è a un passo dalla chiusura con l’addio della Multi, la società multinazionale che si era aggiudicata l’acquisto dell’area nel 2006. Ieri mattina in Regione il Comune di Como (rappresentato dall’assessore all’Urbanistica Lorenzo Spallino e dal dirigente Giuseppe Cosenza) ha incontrato il direttore generale del settore Commercio Danilo Maiocchi. Obiettivo: fare tutti i tentativi per non avere rimpianti. Il Pirellone si è preso qualche giorno di tempo per approfondire nel dettaglio la questione squisitamente tecnica, ma che molto probabilmente farà saltare l’operazione. In pratica nel documento di inquadramento e nel bando di gara era espressamente prevista l’esclusione della grande distribuzione. Nel progetto originario si parlava di centro commerciale naturale che, secondo diversi pareri, non è il caso di via Grandi, dove l’idea è quella del parco commerciale. E quest’ultima definizione, nelle classificazioni di Regione Lombardia, rientra nella grande distribuzione. E proprio per avere anche il verdetto di chi ha steso la norma si è tenuto l’incontro di ieri.

Al di là del tempo necessario per gli approfondimenti, le speranze di salvare l’operazione sembrano essere ridotte al lumicino. Gli stessi rappresentanti di Multi (l’amministratore delegato Luca Finzi e Stefano Pavarini) in un incontro in Comune lo scorso 21 gennaio avevano concordato con le perplessità dell’amministrazione comunale sulla possibilità di portare avanti il progetto dopo le modifiche. Resta aperto ancora uno spiraglio, ma che con il passare del tempo si fa sempre più sottile.

Mentre a Milano si teneva l’incontro sul progetto, a Palazzo Cernezzi attorno a un tavolo si sono ritrovati l’assessore all’Ambiente Bruno Magatti, i responsabili della società Pensiero (che si sta occupando della bonifica dell’area) e il dirigente del settore Luca Baccaro, con la funzionaria Sara Geromin.

L’obiettivo era quello di sbloccare lo stallo in cui si trovano i lavori di bonifica dopo che l’azienda da un paio di mesi ha incrociato le braccia a causa del maxi debito (quasi 2 milioni di euro) del Comune nei suoi confronti. Palazzo Cernezzi in una delle ultime giunte aveva concordato un piano di rientro e, cioè il pagamento della somma entro fine febbraio. Ieri mattina sono state firmate le carte e la società Pensiero riprenderà i lavori non appena avrà incassato l’assegno. In pratica tra fine febbraio e i primissimi giorni di marzo. Da allora ci vorranno 70 giorni per finire il lavoro e, a quel punto scatteranno i collaudi in contraddittorio con Arpa. Entro l’estate dovrebbe essere tutto completato.

Lo step successivo sarà la riapertura del parcheggio, sempre più probabile vista l’uscita di scena di Multi. Il Comune, che dovrà rifare tutte le procedure e il bando, nel frattempo sistemerà l’area Ticosa (va fatto il riempimento, il sottofondo e l’asfaltatura) per riportarla a parcheggio. Il costo dell’operazione, ma per ora è soltanto una stima, è di circa 200mila euro.n

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