«Treno a vapore da Milano a Como
porterebbe turisti e visitatori di Expo»

Il presidente di Ferrovie turistiche d’accordo con l’intervento su L’Ordine

Silvio Cinquini: «Peccato che la Regione abbia detto che non ci finanzia»

Como

L’idea era quella di portare i visitatori di Expo indietro nel tempo con un treno a vapore. Un treno diretto ogni volta in una stazione diversa per far conoscere il territorio.

Una volta a Como, una volta a Lecco, una volta a Sondrio e le altre volte nelle restanti province.

«Ci hanno risposto: perché mai dovremmo investire nei treni se possiamo investire nei bus? Che vuol proprio dire non aver capito niente». Silvio Cinquini , bergamasco, è il presidente di Ferrovie turistiche italiane, il papà di Treno blu. Da 21 anni lui e altri volontari fanno viaggiare un treno a vapore su un binario recuperato tra Bergamo e il lago di Iseo.

Sa quindi di cosa parla quando commenta l’intervento dell’architetto Roberto Ghioldi che ieri, su L’Ordine, suggeriva di prendere le vecchie carrozze arrugginite abbandonate a Tirano e inaugurare un treno a vapore da Milano a Como-Lecco. Solo che bisognerebbe prendere le carrozze giàsistemate -dice .- e comunque il servizio ha un costo alto, bisogna trovare finanziamenti come fanno a Siena e a Trento.

© RIPRODUZIONE RISERVATA