Troppe buche sulle strade, guai per pedoni, auto e biciclette

Troppe buche sulle strade, guai per pedoni, auto e biciclette

Tante richieste di risarcimento dei danni arrivano ogni mercoledì sul tavolo della giunta

Anziani sulle proprie gambe, auto e biciclette: la lista dei danneggiati a causa di strade e marciapiedi ridotti a brandelli è lunga e il conto da pagare doppio. I primi a farne le spese sono i diretti interessati che finiscono in qualche buca, poi, se inoltrano una richiesta di risarcimento danni e questa viene ritenuta legittima, sta al Comune farsene carico direttamente o attraverso l’assicurazione. Solo a giugno questi imprevisti stradali ammontano a 17 mila euro tra rimborsi danni e spese connesse ai ricorsi. «Inutile negarlo, il problema c’è - commenta l’assessore al Bilancio Paolo Frisoni - Da qualche tempo sta arrivando in giunta almeno una richiesta danni ad ogni seduta. Le cause non sempre sono recenti. L’ultimo caso che abbiamo visto è di una signora in carrozzina finita in una buca nel 2013». La carrozzina si era ribaltata sul marciapiede di via Sacco a causa delle cattive condizioni del fondo e la signora, 78 anni, affetta da miastenia grave e osteoporosi, ne era uscita con 20 giorni di prognosi. La Polizia locale e i tecnici del settore Reti di Palazzo Cernezzi avevano rilevato un rappezzo non pericoloso per i pedoni normodotati ammettendo però che poteva diventare un problema per i disabili.


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