«Troppi 9 al liceo Volta»
Per l’Invalsi copiano tutti

Como

Secondo l’Invalsi gli studenti del Volta copiano e suggeriscono più dei coetanei della DaVinci-Ripamonti o del Pessina. È quanto sostiene l’Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione. Tutta colpa del “cheating”, un numero che ha la presunzione di poter calcolare quanto gli studenti imbrogliano durante i test ministeriali.

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«I risultati dei nostri studenti nelle prove Invalsi – spiega il dirigente scolastico Nicola D’Antonio – sono molto positivi. Anzi vengono considerati inattendibili proprio perché troppo positivi. È una sciocchezza, quello dell’Invalsi è un calcolo surreale. I nostri studenti, assicuro, non copiano».

Ecco come Invalsi calcola il cheating, dice la docente del classico Daniela Gini: «Il cheating è una valutazione statistica sui comportamenti ritenuti anomali. Ovvero chi copia o riceve suggerimenti. Laddove c’è un’elevata percentuale di risposte corrette, un basso tasso di risposte lasciate in bianco e una scarsa variabilità nelle risposte allora Invalsi segnala il cheating». Quindi decurta il punteggio, dice ancora Gini: «I nostri studenti sono molto bravi, ma per colpa del cheating finiscono nella media nazionale».

Il punteggio medio nazionale nel test Invalsi in italiano è pari a 64,8, dati 2013. Nel 2012 il Volta era stato selezionato come sede campione per l’Invalsi, le risposte corrette in italiano superavano il 90%, in matematica il 65%. Il cheating è ancora più assurdo perché tende ad alzare le medie voto negli istituti con un tasso di risposte sbagliate molto elevato. Da quest’anno le valutazioni Invalsi sono restituite al netto del cheating, quindi non è possibile vedere di quanto i voti sono decurtati o maggiorati. Il calcolo della variabile imbrogliona è complesso, tanto che molte scuole chiedono lumi a docenti universitari esperti in matematica. Chi può dire attraverso un numero quanto copia uno studente?

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