Domenica 08 Dicembre 2013

Truffa a una nonnina di 92 anni

Derubata dei ricordi di una vita

L’anziana, dopo essere stata derubata, ha chiamato i carabinieri. Ma dei malviventi non c’era più traccia

«Signora, siamo addetti del gas. Ci può aprire?». Ma in realtà erano dei delinquenti senza scrupoli, che hanno approfittato della buona fede di un’anziana di ben 92 anni.

Ingannata e derubata in casa sua, nell’abitazione di via Luigi Ortelli a Como. E con i falsi addetti del gas sono spariti anche i ricordi di una vita, gioielli preziosi più per il valore affettivo che avevano.

«Dobbiamo fare controlli»

L’episodio è avvenuto nella giornata di giovedì. Al campanello dell’anziana donna hanno suonato due persone che si sono presentati come tecnici dell’azienda del gas. «Signora, per favore, ci può aprire? Dobbiamo effettuare alcuni controlli».

L’anziana, in assoluta buona fede, ha così fatto entrare i due. E come spesso avviene, uno si è preoccupato di distrarre la donna, facendo domande su bollette, pagamenti, servizi e quant’altro.

L’altro, invece, si è spostato, girando in casa alla ricerca di soldi e di preziosi. Alla fine è riuscito a trovare il luogo dove l’anziana comasca aveva riposto con cura i suoi effetti personali.

Alla fine del falso controllo, i due falsi dipendenti della società del gas se ne sono andati via di corsa, scappando a tutta velocità lungo via Ortelli. Solo allora la donna, frastornata dalle parole dei delinquenti, è riuscita a capire quello che era successo e per questo ha chiamato i carabinieri.

Purtroppo però i militari al loro arrivo hanno potuto solo constatare che erano stati rubati gioielli e un orologio da uomo. Ma dei due truffatori non c’era più traccia. La donna è stata presa dallo sconforto.

Gli stessi carabinieri di Como consigliano di tenere gli occhi ben aperti, perché questi tentativi di raggiro sono davvero all’ordine del giorno.

«Tenete gli occhi aperti»

Soprattutto, non bisogna fare entrare gli sconosciuti in casa. E comunque, nel caso si notino personaggi sospetti in giro, è sempre meglio fare una telefonata al numero unico di emergenza, il 112, per segnalare i casi. Anche perché è sempre meglio una telefonata in più che una in meno. n

Como

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