Valle Intelvi, allarme slavine
Distacchi su Grona e Sasso Gordona

L’allarme del soccorso alpino e l’appello alla prudenza a scialpinisti ed escursionisti

Pericolo valanghe in Valle Intelvi e in Val Menaggio. La segnalazione di una slavina di grandi dimensioni è arrivata dai gestori del rifugio Prabello alle pendici del Sasso Gordona nel territorio comunale di Cerano Intelvi. Un distacco di una certa entità che ha interessato il versante che porta al rifugio. Secondo gli esperti del Soccorso Alpino Lario Occidentale Ceresio e delle stesse guide del territorio «i distacchi di questi giorni che hanno interessato il territorio sono dovuti principalmente a tre fattori: le nevicate che hanno portato un manto nevoso a più strati, gli effetti del sole e il rialzo termico della temperatura». In Val Menaggio a essere interessato dalle valanghe è il monte Grona nella parte sud dove, a bassa quota, si sono verificati tre distacchi. «Già nei giorni scorsi – spiegano gli esperti- erano presenti delle fenditure cosiddette “a bocca di balena”, il primo campanello d’allarme sui pendii ripidi, poi scivolate a valle. Bisogna evitare di avventurarsi in quelle aree in presenza di questi segnali. Il bollettino Arpa valanghe è attestato sul pericolo due sulla scala di cinque. Con il rialzo termico le valanghe di fondo rappresentano un pericolo concreto come successo sul Sasso Gordona e sul Grona». Da qui l’avvertimento: «prima di avventurarsi in quota nello scialpinismo o nelle escursione con le racchette da neve, va sempre valutata lo stato del manto nevoso che ha una variabilità continua ed improvvisa». Nello scorso week end si è accumulata neve non ancora stabilizzata nonostante le gelate notturne. «Attenzione e prudenza - concludono dal Soccorso alpino- Il passaggio dell’uomo può rompere l’equilibrio della tenuta». Nella stagione invernale tra il 2009 e il 2010 sul territorio le slavine improvvise provocarono tre vittime. Una sul monte Galbiga e due sulla dorsale di Sant’Amate del monte Bregagno nel comprensorio di Menaggio. «Per quanto riguarda il Sasso Gordona - spiega Cinzia Botta Cinzia Botta del rifugio Prabello che ha segnalato il pericolo - il percorso interessato dalla valanga riguarda l’ultimo tratto per arrivare al rifugio sotto il pendio del Sasso Goirdona. È stato aperto un altro passaggio per raggiungere il Prabello perchè abbiamo spalato e liberato il tragitto per il transito della motoslitta per poter portare il materiale nella struttura». «Però- aggiunge Cinzia Botta - nel caso in cui il pendio scaricasse ancora neve è meglio passare dal percorso che sale dal Passo Bonello partendo sempre da Pian delle Alpi. Si tratta di un percorso alternativo, tracciato. In questi giorni in tanti sono transitati con le ciaspole. Abbiamo avvisato il comune di Cerano – conclude la rifugista - visto che la slavina è su strada agro silvo pastorale comunale».

(Francesco Aita)

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