Villa Olmo, 300 biglietti
Sempre tanti stranieri

Ma Veronelli polemizza:quando è gratis sempre tanta gente

Como

«Sarò maligna ma quando è gratis certa gente corre». Come dire: facile riempire le sale se non si fa pagare l’ingresso.

Il tweet lanciato ieri da Anna Veronelli (Forza Italia), consigliere d’opposizione ed ex assessore, è cattivello (ma anche ironico), in ogni caso riaccende il dibattito sulle potenzialità della mostra a Villa Olmo che alla serata inaugurale ha registrato 800 presenze solo con il contapersone, impreciso per difetto. Un piccolo crollo di ingresso - “Ritratti di città” - lo ha accusato sabato (primo giorno a pagamento): 150 ingressi in tutta la giornata equamente distribuiti tra mattina (dalle 10), pomeriggio e prima serata (fino alle 22). Ieri, però, sono più che triplicati: superata quota cento a mezzogiorno, sono arrivati a 300 alle 18.30. Metà dei visitatori erano stranieri in vacanza in Italia secondo lo staff della Sae Comunicazione Integrata di Milano cui è affidata l’organizzazione e la gestione della mostra. Australia, Svizzera, Grecia, Francia, Germania le nazionalità individuate ieri, più una famiglia di origine greca trapiantata da tempo in Tanzania.

«Non mi interessa se la fila di venerdì sera era dovuta all’ingresso libero - replica l’assessore Luigi Cavadini - e non mi interessa commentare i numeri. Vorrebbe dire fermarsi a un’analisi superficiale. L’importante secondo me è valutare se le persone che entrano alla mostra, tante o poche che siano, corrono fuori subito oppure sono interessati, si fermano e cercano di leggerla». Da quanto ha rilevato personalmente in questi primi due giorni, più la prima sera di apertura prolungata a mezzanotte durante la quale ha fatto da guida a cinque gruppi di persone per tre ore no-stop, ritiene che il risultato sia soddisfacente: «Ho visto persone anche non esperte interessate a capire, questo conta».

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