Sabato 01 Marzo 2014

«Ztl, Lucini non sente»

Protesta con i fischietti

Ma fuori dal Comune

«Lucini non sente ragioni? Ci sentirà eccome». Questo il senso della manifestazione organizzata per lunedì sera dal comitato “Como di tutti”, che si oppone all’ampliamento della Zona a traffico limitato deciso dal Comune. Per la terza volta consecutiva, in occasione della seduta di consiglio la protesta sbarcherà a Palazzo Cernezzi. Dopo i fogli bianchi sventolati nell’aula consiliare e il corteo di 400 persone - lunedì scorso - con i lumini da cimitero, stavolta i manifestanti useranno fischietti per manifestare il dissenso nei confronti della scelta degli amministratori.

Le modalità dell’iniziativa sono state svelate ieri dal referente del comitato, Alessandro Rapinese.

Una protesta inedita

La questura ha vietato l’accesso al cortile antico del Comune, ma i presenti troveranno comunque il modo di farsi sentire dal sindaco Mario Lucini e dai consiglieri che saranno in aula. «Avendo capito che Lucini ha problemi d’udito e che finora non ha ascoltato le nostre ragioni questa volta ci presenteremo con i fischietti, così ci sentirà - spiega il comitato di negozianti e residenti - Distribuiremo a tutti anche tappini per le orecchie e un adesivo con la scritta “Lucini go home”. Perché a questo punto Lucini può fare una sola cosa: dimettersi, andare a casa».

«Come da accordi con la questura - proseguono gli organizzatori - la manifestazione si svolgerà fuori dal palazzo comunale. Ci ritroveremo alle 20.15 fuori dal Comune, sul lato di viale Lecco e quindi, come prescritto dalle forze dell’ordine, faremo un corteo fino a piazza Roma. Passeremo per via Perti e ci fermeremo in via Vittorio Emanuele, proprio sotto le finestre dell’aula consiliare. Sosteremo proprio all’altezza del portone vecchio, siamo stati autorizzati. Lì fischieremo e Lucini ci sentirà, eccome. Probabilmente sentiranno fino a Brunate».Ieri sulle vetrine di alcuni negozi del centro sono comparse le locandine che pubblicizzano la manifestazione di lunedì prossimo. Il comitato è sicuro che i partecipanti «saranno molti di più rispetto all’ultima protesta, quella con i lumini».

Botta e risposta su Internet

Intanto il dibattito sulla nuova Ztl (via Rodari, piazza Roma, via Plinio, piazza Grimoldi e via Pretorio) tiene banco anche sul web. L'architetto Alberto Bracchi, storico esponente dell’associazione La Città Possibile, ieri ha difeso così le scelte della giunta: «Caro Mario, i poveri commercianti e il loro capopopolo hanno ragione, devi assolutamente accontentarli. Ti faccio una proposta coraggiosa e rivoluzionaria: via la Ztl appena approvata, ma già che ci sei apri al traffico anche via Vittorio Emanuele, via Bernardino Luini, piazza san Fedele ecc. Sono sicuro che te ne saranno grati».n M. Sad.

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