«Apro la sede Ied in Cina  e aiuto il tessile lariano»
Como - Salvatore Amura al centro, durante la firma dell’accordo con i cinesi

«Apro la sede Ied in Cina

e aiuto il tessile lariano»

Salvatore Amura, presidente della Galli, racconta la sua missione cinese in corso

Da Pitti Uomo alla Cina: «Mica tanto diverso, a Firenze c’era il mondo. I giapponesi, che non si vedevano da tempo. I russi, gli americani...».

Ma Salvatore Galli non ha fatto in tempo a lasciare il Salone con l’Accademia Galli che è partito alla volta di Shanghai. Prima di Natale, aveva firmato l’accordo con il colosso del tessile cinese per una serie di progetti comuni. Tra cui l’apertura della nuova sede dello Ied.

Missione possibile e dubile: «Portare un pezzo della nostra formazione universitaria su design tessile, arte e cultura italiana, con una radice fortemente comasca. E svolgere un lavoro di formazione e supporto per le imprese».

A Shanghai si dovrà scegliere tra due spazi già pronti e attrezzati: per la primavera si sarà già in grado di operare.

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