Auto, l’ecotassa cambia  In provincia 800 all’anno  i veicoli a rischio stangata
I grossi suv saranno penalizzati dall’ecotassa

Auto, l’ecotassa cambia

In provincia 800 all’anno

i veicoli a rischio stangata

L’aggravio di spesa potrebbe oscillare tra 1.100 e 2.500 euro. Quaranta i modelli rientranti nella categoria a rischio

Di ora in ora, l’ecotassa cambia volto e destinatari. Adesso tirano un sospiro di sollievo coloro che pensavano di prendere un’utilitaria e temevano di dove sborsare altri soldi: i pensionati con la Panda, immagine evocata dai concessionari preoccupati per questa novità del Governo. Ridotto il bacino di potenziali scontenti con gli ultimi ritocchi, restano dentro le auto di lusso e Suv soprattutto.

Secondo le elaborazioni del Centri studi e statistiche di Unrae (Unione nazionale rappresentanti autoveicoli esteri), se la tassa dovesse rimanere con le caratteristiche attuali, solo a Como potrebbe coinvolgere 800 automobilisti. Per un aggravio che potrà oscillare tra i 1.100 e i 2.500 euro.

Tutto questo in un mercato come quello automobilistico in calo dopo anni favorevoli: a novembre, in Italia (come pure in Europa) si è assistito ad una riduzione di immatricolazioni, da noi nell’ordine del 6% . Ma com’è cambiata in queste ore l’ecotassa, quindi il malus (contrapposto al bonus sulle auto elettriche, ovvero l’incentivo fino a 6mila euro a questo tipo di acquisti) concepito da questa manovra, ancora suscettibile di cambiamenti?

Attualmente, il tetto minimo per pagare la tassa una tantum salirà da 110 a 160 g/km di Co2, una soglia che esclude auto come Fiat Panda o la 500, per intenderci, le più citate come esempio appunto quando ancora la soglia era di ben altro impatto.

Ciò non toglie che le case automobilistiche e tutto il mondo dell’automotive si opponga e stia cercando di arrivare a una eliminazione. Anche perché si tratta di un settore che è già soggetto a imposte ingenti.

Ecco, secondo Unrae a Como, sul totale delle immatricolazioni dei primi nove mesi del 2018 (19.948), ci sono più di quaranta tipi di veicoli che rientrano in quella categoria di produzione di CO2. Li hanno comprati 773 comaschi. Calcoliamo dunque anche l’ultimo mese, non ancora concluso, e si va oltre quota ottocento. Qual è il modello più diffuso? Porsche Macan quest’anno ne sono state comprate finora 62. Segue la Fiat Qubo, 29 in provincia. Sul terzo gradino del podio si trovano a parimerito (26) Ford Kuga e Land Rover Range Sport.

Gli incentivi e l’ecotassa entreranno in vigore dal primo marzo 2019 e saranno validi fino al 31 dicembre 2021. Quindi se il trend degli acquisti nei vari modelli venisse confermato, un numero simile di comaschi dovrebbe versare l’ecotassa.

L’altra faccia della medaglia sarà rappresentata dagli sconti: di 1.500 euro chi comprerà auto che emettono tra 70 e 90 grammi di Co2 al km, di 3mila per le vetture con emissioni tra 20 e 70 grammi e al massimo 6mila euro per emissioni ridotte tra zero 2 30 grammi. L’incentivo all’acquisto delle auto elettriche è di per sé stato accolto bene sul territorio, ma evidenziando una lacuna che accomuna Como ad altre zone del Paese: non esiste proprio un’abbondanza di infrastrutture, che consentano una frequenza di ricarica importante e dunque viaggi in tranquillità.


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