Aziende agricole, vendita diretta   Raccolta nel campo fatta dai clienti
Sofia Montorfano, titolare dell’azienda agricola San Damiano di Cantù

Aziende agricole, vendita diretta

Raccolta nel campo fatta dai clienti

L’analisi di Coldiretti sul “pick up your own”: dai frutti di bosco ai fiori

Prodotti biologici e filiera azzerata: crescono le iniziative in provincia di Como

Venga a cogliere la frutta da noi: un fenomeno che si fa strada anche nel Comasco e che rappresenta una delle innovazioni (o delle riscoperte) dell’agricoltura sul territorio. Si tratta di un’abitudine che in inglese viene ribattezzata: pick up your own, ovvero prenditi il tuo. Di fatto è una variazione sul tema del prodotto a chilometro zero: è lo stesso consumatore a prendere dalla pianta e a portare a tavola. Da mele e ciliegie ai peperoni, passando anche dai fiori (come i tulipani) e intanto si fa anche educazione, specialmente tra i più piccoli. Coldiretti Lombardia spiega che si sta facendo avanti questa pratica, a partire da Milano, Lodi e Bergamo, ma anche nel nostro territorio qualcosa si muove. Pure grazie ai giovani: oggi con 356 attività guidate under 40, l’agricoltura rappresenta il terzo settore in grado di richiamare le nuove leve. Secondo i dati interprovinciali ortofrutticoli del 2016, a Como e Lecco una famiglia spende in media dai 98,50 euro al mese in su per frutta e verdura: cifra più rilevante rispetto ad esempio alla carne.

Il 22% coltivazioni si svolge nelle valli d’Intelvi, del Ceresio e nel Pian di Spagna, mentre il 78% opera nelle pianure periurbane e pedemontane più a Sud. Gli ortaggi rappresentano la specializzazione primaria, con il 53%; nella frutta, l’88% delle imprese prediligono i piccoli frutti di bosco. La tendenza è sempre più affiancare lavorazioni e vendita dei prodotti, ma la raccolta autonoma è un ulteriore passo avanti verso i consumatori. Racconta la sua esperienza Sofia Montorfano, 36 anni, dell’azienda agricola biologica San Damiano di Cantù. Lei non proviene da una famiglia di agricoltori, è biologa e ha fondato l’attività con il compagno, perito agrario: «Quella della raccolta fa-da-te, più che un’idea, è stata una richiesta specifica dei nostri clienti abituali, alla quali siamo voluti andare incontro: ormai la consentiamo da circa tre anni». In quest’azienda sono coltivati tre ettari a ortaggi e c’è un frutteto con 300 piantine di mirtilli: di queste, 50 dedicate all’autoraccolta, 14 file da 100 metri l’una di lamponi con due file per il pick your own e 50 piantine di more lasciate alla raccolta libera. «Chi viene da noi ha varie possibilità – continua Montorfano - può portare i propri contenitori da casa, nel qual caso paga 9 euro al chilo, può avere le nostre cassette e paga 10 euro al chilo per quello che raccogliere oppure può acquistare il prodotto già confezionato che vendiamo a 12 euro al chilo». Non manca un aspetto formativo: «La mia azienda è anche una fattoria didattica e ci tengo molto all’educazione dei più piccoli, ai quali diamo la possibilità di assaggiare e cogliere i nostri frutti direttamente dalle piante».


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