Casa, troppe tasse. «Ma servono i fatti»

Casa, troppe tasse. «Ma servono i fatti»

Il dibattito sul fiscoComo tra le città più tartassate: l’abolizione della Tasi vale 321 euro per ogni residente. Guffanti (Ance): «Meglio incentivare l’acquisto».

L’alleggerimento del prelievo fiscale? A parole una bella opportunità, non solo per le tasche dei cittadini ma anche per dare nuovo impulso all’economia.

Ma resta da vedere se davvero avverrà e soprattutto con quali modalità, mettono le mani avanti i rappresentanti delle categorie economiche, altrimenti il rischio è che si tramuti in una semplice mossa per rialzare il gradimento del governo.

L’annuncio è arrivato nei giorni scorsi dal premier Renzi: abolizione della tassa sulla prima casa dal 2016, poi toccherà all’abbattimento di Ires per le imprese e Irpef, 50 miliardi di tasse tagliate in tre anni. Si parte dalla casa, riformando per l’ennesima volta l’imposta comunale sugli immobili con l’esenzione dalla Tasi per la prima casa. Il che, secondo uno studio della Uil, lascerà nelle tasche degli italiani 200 euro in media, a Como 321. I Comuni già s’interrogano dato che dovranno venire compensati per questi mancati incassi. Ma anche gli operatori del settore edile si mostrano cauti.

«Occorre capre se si parla ancora una volta di un taglio in via generalizzata – dice Luca Guffanti, presidente di Ance Como - Se alla fine di questa operazione si sarà solamente spostato altrove il peso della tassazione allora sarà stata utile per i sondaggi sul gradimento politico, ma ben poco per l’economia reale». Quello che l’Associazione Costruttori chiede da anni è di promuovere una reale defiscalizzazione, per favorire anche l’acquisto di nuove abitazioni. Il mattone, lo confermano anche gli ultimi dati Istat, resta la per gli italiani la voce più pesante tra le spese non alimentari. «Se si vuole dare un impulso a questo settore – prosegue – occorre rendere meno onerosa la costruzione e anche per l’affitto l’impianto normativo va rivisto per rendere più semplice la locazione residenziale. Le condizioni favorevoli oggi ci sono, con prezzi al minimo e tassi bassi è un buon momento per comprare, per questo la scintilla andrebbe messa qui».


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