Commercio, ossigeno sui consumi
«Ed Expo scossa alla speranza»

Ieri una folta delegazione comasca ha partecipato all’assemblea generale di Confcommercio. Poi la visita tra i padiglioni: «Basta lamentarsi, ma non si tocchi l’Iva»

Scossa alla speranza: così ha definito Expo il presidente nazionale di Confcommercio Carlo Sangalli ieri all’assemblea generale in Fiera. E la folta delegazione comasca, guidata dal presidente Giansilvio Primavesi e dal direttore Graziano Monetti, ha applaudito. Anche sui dati positivi dei consumi, pur con tutta la prudenza del caso. E ribadendo che se si aumenta l’Iva e non si allenta la pressione del fisco, resta durissima la situazione.

«Anche dopo la vicenda superfranco l’assalto degli svizzeri non l’abbiamo visto - precisa Primavesi - E chiediamo ai turisti che arrivano se provengono da Expo, ma pochi rispondono di sì».

Questo non per contestare l’Esposizione universale, che secondo Sangalli può valere un aumento aggiuntivo di due decimi di Pil e tre decimi di consumi: è vero che l’effetto si attende per un periodo successivo a questi sei mesi, come ha rilevato Sala.

«Ha detto bene il nostro presidente - osserva ancora Primavesi - il turismo è la carta vincente ma va trovata la mano giusta per calarla. Como ha dalla sua il lago, la bellezza. Ma serve una cabina di regia».

Como ha un altro dato significativo, che rileva poco dopo Paolo Pazzagli, direttore Fidicomtur: «A noi tra fine 2014 e inizio 2015 sono arrivate richieste per investimenti e per aziende nuove per un 50%. L’anno prima era poco meno della metà».

Segno di un fermento lombardo, ma lariano in particolare, visto che il punto di osservazione di Pazzagli è regionale: «Sì, Como ha anche qualcosa in più rispetto ad altre province della Lombardia».

Poi la visita a Expo: «Bellissimo, basta lamentarsi».

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