Como piange Franca Sozzani   «Aiutò il distretto tessile»
Franca Sozzani con Alain Elkann

Como piange Franca Sozzani

«Aiutò il distretto tessile»

Scomparsa a 66 anni, la donna lascia un profondo vuoto nel mondo della moda.Mario Boselli: «Nel 2000 chiedemmo sostegno per lo stampato e lei si impegnò»

Il mondo della moda è in lutto per la scomparsa di Franca Sozzani, direttrice da 28 anni di Vogue Italia e deus ex machina della Vogue Fashion Night Out (VFNO), le notti dello shopping nelle grandi capitali. Aveva 66 anni.

Da qualche mese era stata colpita da un male che da subito era apparso molto grave. Ma anche nel suo ambiente non erano in tanti a saperlo. Era una persona molto discreta e frequentava pochissime persone nella vita privata. Era ben noto, invece, il personaggio pubblico che ha scritto capitoli fondamentali a supporto del made in Italy.

Autorità del settore

Con Anne Wintour, della quale era coetanea, condivideva il parterre du roi delle più prestigiose passerelle. Nessuno stilista, nemmeno il più potente, si è mai permesso di iniziare una sfilata senza che le due direttrici, la Wintour di Vogue America e Franca Sozzani di Vogue Italia, fossero sistemate nella primissima fila.

Algide entrambe, eppur molto diverse. Una bruna, caschetto dal taglio perfetto e occhialoni da diva, l’altra bionda, una cascata di capelli naturali, sempre della stessa lunghezza. La loro entrée faceva ogni volta spettacolo: la Wintour per la squadra di body guard (era guardata a vista da quando aveva ricevuto una torta in faccia in pubblico) la Sozzani per la squadra di assistenti.

Invidiata da molte penne del fashion, era considerata un’autorità del settore in grado di costruire o distruggere una carriera.

«Nel 2000- ricorda Mario Boselli- con la Camera Nazionale della Moda decidemmo di chiedere ai grandi nomi dell’italian style di mettere più tessuto stampato nelle loro collezioni a sostegno del distretto serico comasco in sofferenza per il perdurare della moda unita. Franca supportò con forza il progetto restituendo un ruolo di primo piano all’imprimé». Altri industriali lariani ricordano la Sozzani presente alle grandi feste di Versace a Villa Fontanelle e ad eventi culturali, soprattutto legati alla figura del cavalier Antonio Ratti.

Tutto il sistema del tessile abbigliamento la ricorderà dunque a lungo per le sue innumerevoli iniziative a favore del comparto.

«Addio a Franca Sozzani, signora della moda, modello di stile e tendenze in tutto il mondo, la sua scomparsa lascia un vuoto profondo non solo nel campo della moda - ha dichiarato il Ministro dei beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini – Una donna che per tutta la vita si è appassionata anche al design, all’arte e ai progetti umanitari. Non da ultimo - ha ricordato Franceschini - il suo impegno per il mecenatismo culturale e l’ArtBonus sul giornale di cui è stata a lungo direttrice». «Milano oggi perde una importante rappresentante di moda e stile, italiano e non solo - è stato il commento di Beppe Sala - È stata molto più di una giornalista di moda. La nostra città le deve molto. Ha saputo interpretare e anticipare tendenze». «Nessuno come Franca Sozzani ha saputo immaginare una realtà diversa e raccontarla attraverso un esercizio quotidiano di gusto e fantasia. Ha dato al suo destino la forma che ha voluto e che non lasciava nessuno indifferente. Mi mancherà non cercare più la sua presenza nel buio della sala» ha commentato Giorgio Armani.


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