Coronavirus, il turismo  Villa d’Este rilancia   «Stagione più lunga»
Villa d’Este a Cernobbio è nota nel mondo anche come location del Concorso d’Eleganza d’auto d’epoca: si terrà in ottobre

Coronavirus, il turismo

Villa d’Este rilancia

«Stagione più lunga»

Il Grand Hotel apre da fine aprile all’8 dicembre. Il general manager Zucchetti: prenotazioni per l’estate. Rimandato il Concorso d’eleganza, dal 16 al 18 ottobre

Si cerca di capire quando potranno riaprire le strutture alberghiere e intanto si “rimodula” la stagione turistica 2020 in ritardo sul Lario di oltre un mese per l’emergenza Covid19.

«Posto che in questo momento la priorità è quella sanitaria e ogni azione deve essere finalizzata al contenimento e al rallentamento del contagio, stiamo ultimando i lavori di restyling e manutenzione straordinaria per aprire i cancelli di Villa d’Este a fine aprile. Molto dipenderà dalle prossime settimane, se come si spera le misure restrittive daranno gli effetti sperati, dovremmo riuscire a gestire la seconda metà dell’anno. Fiduciosi che per allora, l’infezione sarà finalmente sconfitta o quantomeno sotto controllo, abbiamo deciso di prolungare la stagione fino all’8 dicembre, che tradizionalmente coincide con l’inizio delle vacanze invernali». Questa la fotografia di Danilo Zucchetti, General Manager del Villa d’Este. Come gli altri hotel del territorio, il cinque stelle di Cernobbio ha dovuto procedere a disdire le prenotazioni dei clienti, corporate e privati, che avevano prenotato eventi e soggiorni già a partire dal 12marzo, data d’avvio posticipata per cause di forza maggiore.

Rimandati i grandi eventi, in primis il Concorso d’Eleganza, slittato dal 16 al 18 ottobre. «Si tratta di una manifestazione con ricadute economiche e d’immagine per l’intero territorio- sottolinea il manager -L’evento attira ogni anno collezionisti e appassionati d’auto d’epoca di tutto il mondo, potrà quindi essere un potente volano per la ripresa del business turistico. L’auspicio che ci siano altre iniziative di grande attrazione, moltiplicatori di presenze, in grado di far diventare Como una meta da vivere non solo d’estate».

Fiduciosi nel futuro

Un obiettivo che potrebbe mitigare l’impatto economico che il turismo locale sta avendo a causa della pandemia.

«Quanto sta accadendo - aggiunge Zucchetti -è per tutti gli operatori del settore motivo di preoccupazione, ma siamo fiduciosi in un’evoluzione positiva, in una ripresa come è già successo nelle passate crisi, nel periodo degli attacchi terroristici e delle grandi recessioni. Sono ancora in piedi le prenotazioni dell’estate e dell’autunno, e contiamo di recuperare terreno con i last minute privati e i viaggi di nozze. Per fortuna quest’ultimi si possono organizzare anche poco tempo prima del wedding, che richiede tempi più lunghi di preparazione. Per questo motivo molti sono stati rimandati al 2021. Non è facile per le coppie che hanno scelto il lago di Como per un giorno così importante trovare location alternative altrettanto magiche e piene di fascino”.

Due gli scenari in prospettiva

Entrando nel dettaglio degli altri arrivi, Zucchetti prospetta due scenari, a breve e a lunga distanza.

«Ci vorranno dei mesi per recuperare i turisti d’oltreoceano, soprattutto americani e orientali, vuoi per il calo dei collegamenti, vuoi perché ci sarà la diffusa tendenza a limitare gli spostamenti». Di qui la necessità di ripensare alla domanda di soggiorni che andrà affermandosi in prospettiva.

«Dovremo concentrarci di più sul mercato europeo e domestico per la vicinanza geografica - conclude il General Manager Zucchetti -, penso che la pandemia cambierà i paradigmi e molti italiani preferiranno non uscire dai confini nazionali».


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