Coronavirus in Ticino  Incubo ai valichi  per i lavoratori frontalieri
COMO - Un'immagine emblematica del caos per raggiungere i valichi di confine. Qui siamo in autostrada.

Coronavirus in Ticino

Incubo ai valichi

per i lavoratori frontalieri

Inizio settimana da incubo per i lavoratori frontalieri, controlli accurati dei permessi e ripresa delle attività hanno causato lunghissime code

Mattinata di caos e forti disagi, l’ennesima ai valichi di confine per i frontalieri diretti in Ticino. Segnalati forti disagi a Chiasso strada (code ben oltre via Bellinzona), Brogeda e Gandria (rallentamenti già da Cima di Porlezza), con tempi di percorrenza anche di un quarto d’ora al chilometro in prossimità delle dogane. C’e’ chi a fronte di un tempo medio di percorrenza di 40 minuti per raggiungere il posto di lavoro ieri ci ha messo quasi 2 ore. Controlli auto per auto da parte ticinese. Senza permesso G in bella mostra niente ingresso in Ticino. Code erano segnalate già prima delle 6. Pesano come macigni le chiusure dei valichi di Pizzamiglio-Maslianico e della Valmara. Lunedì potrebbe essere la volta buona, considerata la riapertura in Ticino della stragrande maggioranza delle attività.


© RIPRODUZIONE RISERVATA