Crai, un successo  firmato da un comasco
Marco Bordoli è comasco e guida il gruppo Crai

Crai, un successo

firmato da un comasco

Il 2015 ha portato una crescita a due cifre (per il secondo anno consecutivo) del fatturato. E l’ad Marco Bordoli racconta il segreto: che è anche made in Como

Una crescita a due cifre per il fatturato. E per il secondo anno consecutivo. Nel successo del gruppo Crai (nel 2015 a +13%)c’è anche un segreto comasco.

È quello del suo amministratore delegato, Marco Bordoli. Che si racconta a “La Provincia”. Con le strategie di mercato, certo, che sa unire le diversità dei territori e delle diverse esigenze, dal piccolo al grande, dalle città alle zone turistiche. Valorizzando con decisione gli elementi già ritenuti forti come il marchio insegna Crai.

Ma c’è un segreto che ha preso anche dal territorio? In realtà più di uno. Dalla famiglia, ad esempio (Bordoli, 57 anni, è nato a Zelbio, cresciuto a Bellagio e vive a Como): «Da figlio unico, però a casa nostra passavano molte persone e ho imparato ad ascoltare. A confrontarmi».

Fino ai valori dell’imprenditoria comasca: «Il pragmatismo. Ma anche la sobrietà»

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