Mercoledì 17 Luglio 2013

«Il design vince

la sfida economica

con la Svizzera»

Como

Battere la Svizzera? Si può, battendo il mondo. E se già si sta riuscendo, ci sono iniziative in campo formativo che possono accentuare questo traguardo. All’indomani della Commissione speciale sulla zona franca della burocrazia, il presidente dell’Accademia Galli Salvatore Amura sprona a percorrere con decisione anche l’altra via. E lancia la laurea di design, proprio quando Chiasso annuncia la scuola superiore della moda.

Una premessa, sulla zona franca. Che vede anche reazioni positive tra gli svizzeri. La stupisce?

No, perché anche loro ne avrebbero beneficio. Sono attenti e preparati, vedono la maggiore competitività che ne nascerebbe e porterebbe vantaggi anche a loro. Io lo credo. Se il sistema diventa un cluster, è benefico anche per il Distretto del Ticino. L’innovazione, un alto know how, si vedrebbero ottimi risultati. Noi dobbiamo attrarre saperi e competenze di fascia medio alta.

Quindi competere con la Svizzera non la spaventa?

E perché mai? In un quadro di riferimento internazionale scatta il meccanismo di confronto con effetti positivi. Se sei di alto profilo. Se il riferimento è basso, fai concorrenza alla Corea o alla Turchia e sei perdente.

Da cosa deriva la vostra sicurezza?

È nel Dna dello Ied, un network che non a caso ha scelto Como come polo di attrazione strategico, polo luminoso che richiama dalla Svizzera, da Milano e dalla macroarea della Lombardia. Già oggi ci apprestiamo ad avere il 15% di studenti extra Unione europea all’Accademia Galli. Facile pensare che nei prossimi cinque anni ci attesteremo sul 30-40%.

Dalla Svizzera e non solo?

A parte la Svizzera, possiamo tracciare più fasi.

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