Il legno della Brianza  investe sui giovani  Ecco la nuova scuola
Angelo Candiani, Nino Anzani, Attilio Fontana, il sindaco di Lentate Laura Cristina Ferrari, l’assessore Melania De Nichilo Rizzoli e il presidente del consiglio regionale Alessandro Fermi

Il legno della Brianza

investe sui giovani

Ecco la nuova scuola

Inaugurata la sede del polo formativo di Lentate sul Seveso sostenuto da FederlegnoArredo. «Ai ragazzi trasmettiamo saper fare ed entusiasmo»

Una scuola costruita a tempo di record e con l’impronta all’avanguardia che caratterizza le imprese brianzole. Imprese che hanno voluto questa nuova sede del Polo formativo del legno con tutte le loro forze. E che oggi coronano un sogno, per seminarne altri ancora. Ma prima di tutto ricordano l’obiettivo, messo a fuoco ieri dal presidente di FederlegnoArredo Emanuele Orsini e dal presidente della Fondazione “Rosario Messina” Nino Anzani: entreranno 31mila nuove risorse nelle aziende italiane, con un saldo positivo di 7mila (calcolando i lavoratori che andranno in pensione). La Brianza con Aslam ha reso possibile una prima, sostanziosa risposta nel Polo, anche grazie alla rete delle scuole già esistenti. Ha dato l’esempio che ora dovrà contagiare le altre regioni italiane, ha sottolineato Orsini.

Già nel 2013 si era partiti con il progetto del Polo per riavvicinare i giovani alle professioni del territorio. Una sede provvisoria, dove si sono lanciati corsi per ragazzi dai 14 ai 21 anni: dai falegnami agli export manager. Sono fioriti percorsi di formazione e di apprendistato in azienda per figure altamente specializzate. Poi l’intervento, realizzato con il contributo della Regione, della Fondazione Velux e di Fondazione Cariplo, su questo ex deposito militare: il video che ripercorre i lavori dalla demolizione due anni fa, ha impressionato i numerosi presenti. Oggi c’è un monopiano di 2.900 metri quadrati diviso in tre blocchi: nel primo ci sono i laboratori di falegnameria, nel secondo le aule per la didattica e nell’ultimo i laboratori di informatica e gli uffici. Il tutto realizzato con materiali ecosostenibili.

Taglio del nastro

Dopo il taglio del nastro e il viaggio nei laboratori, tutti a vedere la sala polifunzionale che ospita anche la Collezione Permanente SaloneSatellite, la creatura di Marva Griffin da 21 anni per il Salone del Mobile di Milano. Una gara di collaborazione tra istituzioni, centri di ricerca e imprese private che generosamente hanno contribuito alla realizzazione della nuova sede.

Un sogno che già guarda a ulteriori sviluppi, come ha sottolineato il sindaco Laura Ferrari. E il presidente della Regione Attilio Fontana ha ribadito: «Insieme alla ricerca, la formazione un altro dei punti fondamentali per la Lombardia e l’intero Paese. Qui abbiamo investito un milione di euro e ancora sosterremo». Una prova del circolo virtuoso tra scuole e imprese, ha aggiunto durante l’inaugurazione il presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi, perché si è saputo fare rete.

Le emozioni

Pragmatica, ma anche capace di emozionarsi ed emozionare la Brianza. Giovanni Anzani ripone con cura un pezzo del nastro tricolore in tasca e ricostruisce dieci anni di tenacia per arrivare questo risultato: «Non volevamo perdere le mani intelligenti. I nostri genitori ci hanno lasciato una grande eredità, il saper fare e l’entusiasmo». Bisognava far sì che tutto ciò non finisse, che contagiasse i giovani,tanto più nell’era dell’industria 4.0. Un futuro che trova splendida vetrina nel Salone del Mobile – ha osservato il presidente Claudio Luti – visitato poi con orgoglio dagli artigiani e dalle loro famiglie, grazie ai quali è possibile tutto questo.

Emozionante è stato poi l’intervento di Cristiana Messina, figlia del fondatore di Flou, che ha ricordato come il padre con tanti sacrifici avesse toccato con mano l’importanza dell’alternanza scuola lavoro. E quello finale di Marva Griffin, che si commuove pensando a dove aveva iniziato a lavorare nel mondo del design: «A tre chilometri da questa scuola». All’allora C&B con brianzoli del calibro di Piero Busnelli. Ma grazie a Federlegno e al Polo questa storia straordinaria continua.


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