Lunedì 05 Agosto 2013

Il meteo pazzo combatte

il killer del mais

Estate caldissima, ma la primavera più bagnata che gli agricoltori ricordino ha fermato quest’anno l’avanzata della Diabrotica, il killer del mais. Le piogge continue – spiega la Coldiretti Lombardia sulla base dell’ultimo report del servizio fitosanitario regionale – hanno ritardato le semine ma al tempo stesso hanno creato un ambiente sfavorevole alla proliferazione delle larve di un parassita in grado di spianare intere file di granoturco.

Ma il clima impazzito – si legge nel report del servizio fitosanitario della regione «ha anche sfavorito notevolmente le larve di Diabrotica neonate, determinando una moria superiore a quella attesa» e lo sviluppo ritardato delle colture ha «privato le larve superstiti della loro fonte di alimentazione».

La situazione però – commenta la Coldiretti Lombardia – non deve far abbassare la guardia perché la Diabrotica è un parassita in grado di riprendersi facilmente per poi tornare all’assalto di una coltura come il mais che in Lombardia si estende su oltre 350 mila ettari (un terzo di tutta la superficie agricola regionale) e che è la base dell’alimentazione delle mucche da latte di circa 6.000 allevamenti nei quali si produce il 40 per cento di tutto il latte italiano.

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