La Svizzera accelera  Via la mascherina  nei luoghi di lavoro
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La Svizzera accelera

Via la mascherina

nei luoghi di lavoro

Dispositivi di protezione facoltativi: decide il datore di lavoro. Riaprono le discoteche, più posti al tavolo dei ristoranti

Via la mascherina sul posto di lavoro e all’aperto in Svizzera, ma soprattutto - se il Consiglio federale darà l’ok definitivo nella seduta del 23 giugno - nella vicina Confederazione dal 28 giugno riapriranno le discoteche (per chi è in possesso di un “Certificato Covid”) e nel contempo aumenterà il numero di commensali consentiti per tavolo ai ristoranti. È stato il ministro federale Alain Berset ad illustrare ieri pomeriggio da Berna i nuovi allentamenti, spiegando che le ulteriori riaperture - attese dai cittadini, ma anche dal mondo economico - non potranno prescindere soprattutto per discoteche e grandi eventi dall’utilizzo su larga scala del “Certificato Covid”, che invece non potrà essere utilizzato - ad esempio - nel commercio al dettaglio.

Per quanto riguarda lo stop alla mascherina sui luoghi di lavoro, Berna ha fatto sapere che «toccherà ai datori di lavoro, responsabili della protezione dei loro dipendenti, decidere dove e quando sarà necessario indossarla». Passo avanti importante anche l’ampliamento dei posti a tavola ai ristoranti. All’interno potranno sedersi sei persone, al posto delle attuali quattro. Altra novità importante quella legata alle terrazze - vale a dire le aree all’aperto di bar e ristoranti - dove non vi sarà più alcun limite numerico per i gruppi di clienti, anche se i loro dati dovranno continuare ad essere registrati.

Il Governo federale ha poi fissato - in questa nuova fase - in 250 persone la capienza massima per le discoteche e le sale da ballo, tenendo conto del già citato obbligo di avere al seguito il “Certificato Covid” (o “Certificato vaccinale”).

Da luglio via libera anche ai grandi eventi - particolarmente attesi alla luce anche dello stop dello scorso anno - con la capienza massima fissata in 3 mila persone al chiuso e 5 mila all’aperto. Per chi non potrà consentire l’ingresso con il “Certificato Covid”, il limite di capienza è fissato in spettatori se il pubblico è seduto.

Un’altra novità importante è che dal 28 giugno i test rapidi saranno disponibili anche nel commercio al dettaglio (a pagamento). Resta in vigore la raccomandazione di ricorrere, ove possibile, allo smart working.

Novità anche alle frontiere: per chi entra in Svizzera dallo spazio Schengen (zone a rischio, s’intende) sarà abrogato l’obbligo di quarantena. Il test obbligatorio rimarrà in vigore per le persone che non sono né vaccinate né guarite. Anche i negozi, infine, potranno sfruttare ulteriori spazi a disposizione dei clienti, con la regola di quattro metri quadrati per persone ove è possibile indossare la mascherina.M. Pal.


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