L’innovazione corre  Pass  per ComoNext  a cinque startup
Il Parco tecnologico di ComoNext

L’innovazione corre

Pass per ComoNext

a cinque startup

Presentati i vincitori del tradizionale contest che offre un anno di incubazione nel Parco tecnologico. Business diversi: dal food per i cani ai messaggi vocali

I box con la pappa pronta per il cane pensati per i ristoratori, il supercollirio per proteggersi dalla luce blu dei monitor, la app che consente di archiviare i messaggi vocali in modalità testo, un social che associa ristoratori e clienti e un nuovo inalatore per l’assunzione dei farmaci. Cinque business diversi, cinque progetti di impresa, due caratteristiche in comune: la spinta sull’innovazione e le carte giuste per arrivare a giocarsela sul mercato nell’arco dei prossimi dodici mesi.Sono stati presentati ieri i vincitori dell’edizione 2018 del bando “Incubatore d’impresa” promosso dalla Camera di commercio di Como e rivolto ad aspiranti imprenditori e startupper per sostenere la creazione e lo sviluppo di progetti imprenditoriali innovativi.

Dall’idea al business

Scopo dell’iniziativa, giunta all’undicesima edizione, è sostenere la trasformazione di una buona idea in una vera e propria attività imprenditoriale, attraverso un percorso assistito della durata di un anno all’interno di ComoNext dove si ha la possibilità, tra l’altro, di avere accesso a servizi specialistici (supporto nella stesura del business plan, ricerca e individuazione di eventuali finanziamenti pubblici o privati, formazione e tutoring) fondamentali per l’avvio di nuove attività. Un percorso assistito che i vincitori potranno seguire grazie a un voucher del valore di 18mila euro messo a disposizione dalla Camera di commercio.

Cinque le proposte selezionate dalla commissione di valutazione formata da Ambrogio Taborelli (Camera di commercio di Como), Daniele Riva (Camera di commercio di Lecco), Stefano Soliano e Cristina Porta (Sviluppo Como-ComoNext), Emanuele Pizzurno (docente universitario), Ivano Soliani (imprenditore) e Gabriele Grecchi (Como Venture).

«Abbiamo sostenuto con convinzione questa iniziativa - ha detto Taborelli - le startup sono un patrimonio di tutti, i risultati di questi anni indicano che l’innovazione può generare ricchezza e lavoro per il territorio». E i numeri certificano il successo del bando perché in dieci anni sono state raccolte 476 candidature e sono state avviate 55 incubazioni che si sono tradotte in 43 nuove imprese (in parte tuttora insediate a ComoNext, in parte collocate al di fuori). «Quest’anno - ha detto Stefano Soliano, direttore generale di ComoNext - abbiamo raccolto meno candidature ma di maggiore qualità».

Il venture capital

«Il sostegno all’innovazione - ha detto Enrico Lironi, presidente di Sviluppo Como-ComoNext - nel nostro caso non è uno slogan, siamo parte di ComoVenture, uno dei grandi temi per modernizzare il Paese è lo sviluppo del venture capital». L’Italia sta recuperando terreno ma la distanza tra le risorse messe in campo ad esempio dalla Germania è ancora molto ampia (lo scorso anno 200 milioni a fronte di 2 miliardi di euro): «Quando partecipo a incontri e tavole rotonde con rappresentanti politici - ha detto ancora Lironi - non mi stanco mai di suggerire interventi che incentivino questo genere di investimenti attraverso la leva fiscale».

Tre dei cinque vincitori hanno partecipato alla presentazione in Camera di commercio.

Food for Dogs Italia punta a mettere in pista un servizio B2B che permetta ai proprietari di trovare cibo pronto per il loro cane quando si trovano in un ristorante, in un albergo, in un bar, su un treno o su un traghetto. Ffd intende risolvere in maniera innovativa e comoda l’esigenza di nutrire il proprio pet fuori casa. Concretamente si tratta di un box di pappa pronta che ha funzione di ciotola e contiene una confezione di cibo umido superpremium.

Hyalblue invece ha messo a punto un collirio specificamente studiato per proteggere l’occhio dalla luce blu del monitor. La società è frutto di una joint venture tra l’italiana In4Tech e il gruppo farmaceutico cinese Shandong Jincheng Pharmaceutical Group. La nuova molecola brevettata protegge l’occhio dalle emissioni luminose più intense e dannose tramite un effetto combinato dell’acido ialuronico con la bixina, una provitamina estratta dall’annatto, una pianta spontanea amazzonica ricca d carotenoidi. Il collirio sarà disponibile sul mercato a partire dal settembre 2019.

Il progetto principale di iUp è invece 2REC, una app per smartphone concepita per rivoluzionare l’approccio ai messaggi vocali. Lo strumento consente di personalizzare i messaggi creando note audio oppure di convertirli in formato testuali facilitandone così l’archiviazione.

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