Maurizio Traglio sui frontalieri
«Gli svizzeri sono nostri cugini»

L’imprenditore commenta la situazione di confine dopo l’esito del referendum svizzero che vuol calmierare l’ingresso degli stranieri

«Gli svizzeri si sono resi conto di essere impreparati, non adeguati di fronte a una serie di risorse umane che stanno varcando il confine come in una terra promessa. Un Paese ricco, con notevoli opportunità, ma che a mio avviso ha dato una specie di warning perché comprende di non riuscire più a controllare l’affluenza per via degli accordi», detto questo Traglio auspica che svizzeri e italiani continuino a collaborare nell’interesse reciproco.

Tutta l’intervista su La Provincia in edicola il 16 febbraio

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