Meci, l’edilizia ora punta sul turismo
La nuova edizione di Meci punta sulla riqualificazione e sulle nuove strutture ricettive

Meci, l’edilizia ora punta sul turismo

La mostra delle costruzioni civili e industriali torna da domani a Erba
Centotrenta espositori, 25 tra enti e associazioni, tanti convegni

Altrove con la crisi dell’edilizia si è gettata la spugna.

A Erba invece la Mostra dell’edilizia civile e industriale resta e anzi si rafforza come vuole dimostrare fin dal primo momento a Lariofiere (inaugurazione domani, aperta fino a lunedì 27). A partire dal modo più efficace: facendo squadra tra realtà diverse e comparti.

Così domani parte l’edizione numero 34 di Meci che manda un messaggio importante al territorio. Anche in termini di numeri, di tutto rispetto. Sono 130 gli espositori, impegnati poi 25 tra enti e associazioni, un programma di convegni che permetterà di sondare temi vitali per l’edilizia come le detrazioni fiscali. Quelle che, per intenderci, hanno consentito di ridurre i danni in questo prolungato periodo di difficoltà.

Ma si porteranno avanti altri filoni decisivi e uno riguarda l’alleanza tra il settore e il turismo: quest’ultimo sul Lario va a gonfie vele e può fare del bene alle aziende del comparto. Allo stesso modo, ne ha bisogno per poter venire incontro sempre più ai visitatori di tutto il mondo.

L’ha precisato nel lanciare la manifestazione il presidente del Comitato Promotore, Paolo Valassi: «Questa è una grande occasione per riflettere sul futuro non solo dell’attività delle nostre imprese, ma più in generale del nostro territorio. Il tema che abbiamo scelto quale filo conduttore è evidente: puntare da un lato sulla riqualificazione del patrimonio esistente e, dall’altro, sulla dotazione di strutture ricettive per dare un forte impulso alla capacità del nostro territorio di essere turisticamente attrattivo. È una chance che abbiamo di fronte e che non dobbiamo assolutamente farci sfuggire».


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