Mercato dell’auto a Como  Primi nove mesi in frenata:  meno 538 auto vendute
In frenata la vendita di auto nuove

Mercato dell’auto a Como

Primi nove mesi in frenata:

meno 538 auto vendute

Anche nella nostra provincia vendite del nuovo in calo. In forte aumento il mercato dell’usato

Una stagione di magra per il mercato dell’auto quella dei primi nove mesi del 2018: rispetto allo stesso periodo del 2017, in provincia di Como sono stati venduti 538 veicoli in meno. Il periodo preso in considerazione è quello tra gennaio e settembre, per il momento le immatricolazioni sono state 16.184. Poche, come detto, al confronto con lo scorso anno.

Dai dati forniti da Aci e Istat, si evince che solo in quattro mesi del 2018 la bilancia delle vendite fa segnare numeri in positivo, ma sono numeri esigui, con l’unica boccata di ossigeno ad aprile con un più 187 immatricolazioni, 45 in più a maggio e 27 a luglio. Negli altri cinque mesi rilevati il dato è in negativo, con un preoccupante meno 262 a settembre. Si tratta di un trend nazionale, ovviamente. A ottobre le immatricolazioni in Italia sono state 146.655, il 7,4% in meno rispetto allo stesso mese del 2017. Il risultato, sommato a quello del mese precedente, quando le vendite hanno fatto registrare un ben più pesante -25,37%, rallenta anche il risultato complessivo dell’anno (-3,2% nei primi dieci mesi). A pesare, gli effetti del Wltp, il nuovo sistema di omologazione entrato in vigore il primo settembre, e la contrazione dei chilometri zero.

Secondo il presidente del Centro Studi Promotor, Gian Primo Quagliano, «una parte di questa contrazione potrebbe essere recuperata nei prossimi due mesi». A patto però che l’apporto del settore alla delicata congiuntura italiana non venga ostacolato «da politiche penalizzanti - spiega - come la recente intenzione, poi rientrata, di creare difficoltà nell’utilizzo dei diesel Euro 4». O ancora «come l’esclusione degli investimenti in auto aziendali da dare in benefit dalle agevolazioni previste dal progetto di Legge di Bilancio per la tassazione del reddito delle società»

La battuta d’arresto nelle immatricolazioni non sfiora l’universo delle vetture di seconda mano. I passaggi di proprietà delle automobili, al netto delle minivolture (trasferimenti temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finale), hanno messo a segno con 307.910 formalità a livello nazionale - record assoluto per il mese di ottobre - un incremento mensile dell’8,8%: per ogni 100 vetture nuove ad ottobre ne sono state vendute 207 di seconda mano e 155 nei primi dieci mesi dell’anno.

Anche nel mese di ottobre ad una costante diminuzione delle prime iscrizioni di autovetture diesel (-27,5% rispetto ad ottobre 2017, con una quota sulle vendite totali mensili che scende dal 55,6% al 43,2%) si contrappone un aumento dei passaggi di proprietà per questa tipologia di auto, con un incremento mensile del 9,7% che ha innalzato al 49,6% la quota di mercato delle autovetture a gasolio di seconda mano nei primi dieci mesi dell’anno.

In controtendenza rispetto all’andamento delle prime immatricolazioni risultano invece i passaggi di proprietà dei motocicli che nel mese di ottobre, a fronte di una crescita a doppia cifra delle nuove iscrizioni, hanno registrato al netto delle minivolture un leggero aumento dello 0,5%, che scende in terreno negativo in termini di media giornaliera (-3,9%) tenuto conto della giornata lavorativa in più rispetto all’analogo mese del 2017.

Nei primi dieci mesi del 2018 il mercato dell’usato ha archiviato incrementi complessivi del 5,3% per le autovetture e del 3,5% per tutti i veicoli, mentre per i motocicli si evidenzia un calo del 2%.

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