Reddito cittadinanza
a 3.582 comaschi
«Legge da rivedere»

In lieve crescita a luglio i beneficiari, intanto le imprese faticano a trovare il personale.Diodato (Cna): «Va corretto, oggi troppe distorsioni»

Reddito cittadinanza a 3.582 comaschi «Legge da rivedere»
La sede comasca dell’Inps

Sono 4.131 i nuclei familiari che nel mese di luglio, a Como e provincia, hanno percepito il reddito di cittadinanza o la pensione di cittadinanza. Corrispondono a 8.053 persone che hanno beneficiato della misura di 477 euro in media, secondo i dati aggiornati al 10 agosto dell’Osservatorio Inps sul reddito e la pensione di cittadinanza.

In Lombardia complessivamente i nuclei familiari che in luglio hanno percepito il reddito o la pensione di cittadinanza sono stati 107.890, per 219.459 persone con una media di erogazione di 475 euro.

Le discrepanze tra regioni sono ancora accentuate se Lombardia e Veneto, sommate, non raggiungono i 182.305 nuclei familiari di Napoli e provincia che nel solo mese di luglio hanno percepito il reddito o la pensione di cittadinanza.

«Lo strumento è lodevole per l’intenzione di tutelare le persone economicamente più fragili - interviene Pasquale Diodato, presidente Cna Lario Brianza - ma il meccanismo pensato per colmare una emergenza transitoria, protratto per lungo periodo credo abbia prodotto delle distorsioni. Molte imprese, non solo quelle della ristorazione, sono in grandissima difficoltà nel reperire personale in contesti in cui l’erogazione del reddito di cittadinanza spesso si avvicina al livello degli stipendi per alcune mansioni».

Con il rischio e la prassi che al reddito di cittadinanza si affianchi il lavoro retribuito in nero e che quello che doveva essere un prezioso supporto sociale si trasformi per una parte rilevante dei beneficiari in una distorsione del sistema assistenziale.

Corto circuito

«Il sistema va rivisto per i problemi che sta creando a tutte le attività che necessitano e con urgenza di nuove forze di lavoro e serve che il Governo lo riformi per calmierare la situazione, possibilmente per mettere in condizione le imprese di erogare stipendi più alti, garantire quindi più tutele e soddisfazioni ai lavoratori e sbloccare questa difficoltà nel reperimento di personale. Questo anche per non dare alibi - continua Pasquale Diodato - a chi è incline a pagare in nero le persone, ma soprattutto per dare un futuro ai giovani e trasmettere il valore che solo il lavoro può portare alla crescita».

A Como, in particolare, sono state a luglio 3.582 le famiglie che hanno ricevuto il reddito di cittadinanza, sono 94.187 in Lombardia, per 7.449 comaschi e 204.430 lombardi e a Como l’importo medio è di 514 euro, leggermente superiore alla media regionale di 507.

Inferiori i numeri della pensione di cittadinanza percepita il mese scorso da 549 nuclei familiari di Como e da 13.703 in Lombardia, per 604 comaschi e 15.029 lombardi e un importo medio di 239 euro, questa volta inferiore alla media regionale di 253 euro.

Il confronto

Si conferma una costanza nella richiesta del reddito o della pensione di cittadinanza, i dati del primo semestre del 2021 sono leggermente in rialzo rispetto al 2020 ma omogenei a quelli del 2019.

A Como nel 2021 le richieste di sostegno sono state 3.577, lo 0,4% del totale complessivo, proprio come nel 2019. In proporzione con la popolazione: a Lecco sono state lo 0.2% e a Varese lo 0,8%.

In Lombardia i nuclei richiedenti in valori assoluti nella prima metà dell’anno sono stati 93.358, l’11% dei richiedenti nazionali, che fa della Lombardia, insieme al Lazio, la terza regione come numero complessivo di domande dopo la Sicilia con 15% e la Campania con 19%.

In Italia, il numero totale dei nuclei percettori di reddito o pensione di cittadinanza ammonta a 1.655.343.

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