Sabato 08 Febbraio 2014

Saati, il tessile tecnico

che assume i giovani

Alberto Novarese, presidente della Saati

Prima scorso ha assunto una quarantina di persone, per lo più cinquantenni. Quest’anno la Saati vuole reclutare una quindicina di giovani.

Un mix che fa bene e che richiede anche coraggio, a quest’azienda del tessile tecnico che ha rapporti con la Nasa.

«Vede il mio biglietto da visita di qualche anno fa? C’è scritto: 75 anni di futuro. Perché per la nostra azienda sono questo». Lo sguardo avanti ,sempre: Alberto Novarese è presidente della Saati, una sfida vincente dell’imprenditoria comasca che ha ormai radici in quasi tutti i continenti. «Il 92% del nostro fatturato, lo scorso anno di 136 milioni, è all’estero - spiega - Siamo fortemente internazionali. Andiamo e controlliamo il mercato direttamente». È uno dei segreti di una società che ha quattro divisioni, ma si presenta con un volto legato al tessile tecnico.

Indicata anche come modello dai sindacati: «Crediamo che le persone contente lavorano bene, per cui bisogna farle star bene... cercare lo spirito di collaborazione. E cerchiamo di usare tutti al meglio».

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