Sfila la collezione mare di Raffaela D’Angelo. Bocelli tra il pubblico

Beachwear L’evento in spiaggia a Forte dei Marmi. La designer e imprenditrice di Como è fiduciosa: «Fatturato in crescita dell’8%, migliora la distribuzione»

Sfila la collezione mare di Raffaela D’Angelo. Bocelli tra il pubblico
Una delle proposte della nuova collezione
(Foto di foto manuel bifari)

C’era anche Andrea Bocelli ad applaudire la sfilata di Raffaela D’Angelo che quest’anno ha deciso di presentare la nuova collezione mare in una delle più esclusive località italiane. A Forte dei Marmi, presso il Bagno Alpemare, nuovo tesoro della Versilia grazie alla famiglia del noto tenore che ha interamente ristrutturato lo storico stabilimento. Tra il pubblico anche le showgirl Elisabetta Gregoraci e Matilde Brandi e l’attrice Michela Quattrociocche.

«Quella di Forte è stata una scelta affettiva, molti dei miei ricordi d’infanzia sono legati a questo luogo. L’Alpemare ha una poi sua eleganza autentica, per questo oggi viene scelto dai più bei brand italiani» spiega la stilista comasca.

In passerella

In passerella una colta stratificazione di suggestioni, dalle atmosfere bohémienne alle audaci silhouette degli anni Ottanta: seducenti caftani alternati a fascianti tubini o a lunghi abiti romantici. I costumi da bagno sono doppio uso: per la spiaggia e urban se abbinati come top e body a gonne, pantaloni e leggings. A fa da contraltare al bianco, le tonalità del deserto e dei fondali marini. Ogni capo è esaltato dalla preziosità delle lavorazioni: ricami realizzati a mano e interventi hi-tech come le finiture laser. La ricerca dei materiali sposa la sostenibilità nelle microfibre riciclate, nei cotoni e nelle viscose bio. La natura è protagonista anche nei copiosi petali imprimé, le frange si muovono al vento come in una danza, quella delle due coppie di ballerini della Scala di Milano che chiudono tra gli applausi il défilé.

Un successo che arriva dopo gli anni impegnativi della pandemia. «Le difficoltà sono state molte- spiega D’Angelo- da quelle che hanno interessato i trasporti a quelle relative al reperimento delle materie prime, ma i numeri ci dicono che le abbiamo affrontate nel modo corretto e con la giusta flessibilità. Il fatturato 2022 è in crescita (+8%) grazie anche a una sempre più diffusa rete di distribuzione».

Il marchio è ben distribuito in Europa, soprattutto nell’area mediterranea, e sempre più apprezzato negli Stati Uniti, mercato in continua espansione. «Siamo decisi a consolidare le aree che risultano più dinamiche - sottolinea la designer -perché in questo clima di incertezza generale è necessario fare passi ben ponderati e puntare sulla concretezza. Una cosa però è certa, dopo le restrizioni causate dal Covid, ora le donne vogliono uscire e vestirsi, e noi dobbiamo cogliere questa opportunità».

I pilastri

Barra dritta quindi sui pilastri fondativi del brand: la produzione all made in Italy e l’alto livello dei contenuti, non solo stilistici. Spiega Raffaela D’Angelo: «Se da un lato questa scelta comporta dei costi considerevoli, dall’altro ci permette di poter garantire sempre la qualità dei nostri tessuti e di continuare a soddisfare le richieste perché contiamo su una filiera corta e abbiamo sotto controllo l’intero iter produttivo che fa capo a Como e alla sua arte tessile. Dietro a ogni collezione c’è un enorme lavoro di ricerca negli archivi delle storiche aziende del distretto e importanti investimenti nel green con l’obiettivo di proporre sì pezzi contemporanei, ma con una storia da raccontare».

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