«Sviluppo turistico   Como   e Lecco    torneranno unite»
COMO Turisti in arrivo a Como alla stazione a lago delle Nord

«Sviluppo turistico

Como e Lecco

torneranno unite»

L’assessore regionale Mauro Parolini spiega come cambierà la promozione

«Il lago è unico, da marzo promozione comune. Prima criticità: i battelli»

Un progetto unico per la promozione del lago di Como, con le due province, Como e Lecco messe a sistema per promuovere il territorio del Lario e proporre servizi integrati a beneficio di turisti e cittadini. Ne parliamo con Mauro Parolini, assessore regionale allo Sviluppo economico, sostenitore dell’iniziativa.

Da dove nasce il progetto unico per il Lario?

Nasce, in primo luogo, dalla volontà di attuare una promozione unitaria del lago di Como che possa promuoverlo nel suo complesso. In secondo luogo, per avviare un’integrazione dei servizi. Partiremo innanzitutto dagli infopoint, mettendoli in rete e unificandoli nell’immagine. Serve che i punti di informazione sul territorio siano riconoscibili grazie al logo di inLombardia (il brand regionale, ndr) e il logo lago di Como. L’obiettivo è quello di integrare diversi servizi, sia a livello regionale che locale, in forma non antagonistica.

Quale sarà la forma giuridica di questo nuovo soggetto?

Ci siamo dati un mese di tempo per chiarire le questioni giuridiche e tecniche, con l’obiettivo di trovare la forma più opportuna che possa favorire un partenariato tra pubblico e privato. Questo per rendere il più semplice possibile il rapporto con gli enti pubblici e la Regione. Siamo alla ricerca di forme flessibili che comincino a consolidarsi per fare qualcosa di positivo insieme.

Quando pensate di poter essere operativi?

Dobbiamo essere pronti per la prossima stagione, il che significa il mese di marzo. Le realtà locali potranno così integrarsi e ottenere insieme risultati che da soli non riuscirebbero a raggiungere. Penso anche alle associazioni, come quella degli albergatori, che in questo modo non vengono scavalcate ma partecipano in modo strutturato a una realtà più grande.

Due pagine speciali su La Provincia in edicola domenica 8 ottobre


© RIPRODUZIONE RISERVATA