Torna a Como  il mercato km0  «Ripresa positiva»
Tento di trenta clienti per volta tra le bancarelle

Torna a Como

il mercato km0

«Ripresa positiva»

È tornato l’appuntamento del sabato mattina. Ingressi contingentati e rilevazione della temperatura corporea

Ha riaperto, dopo due mesi di lockdown, il mercato settimanale dei Produttori Locali di Como Rebbio, nella sua storica sede del Parco dei Missionari Comboniani in via Salvadonica 3. Due mesi, in cui i produttori hanno vissuto la fatica della chiusura e di una ripartenza che ha richiesto l’attuazione di tutti i provvedimenti previsti per legge.

«Durante la quarantena, abbiamo utilizzato i canali social per promuovere la consegna a domicilio dei prodotti freschi – ha raccontato la referente Simona Sabia – sia per i clienti abituali del mercato che per molti nuovi, attirati proprio dalla pubblicità online. L’iniziativa è andata molto bene, anzi, alcuni produttori hanno lavorato addirittura di più rispetto al solito. Quello che ha sofferto di più è stato il settore dell’abbigliamento, che si è completamente fermato. Il 4 maggio abbiamo iniziato a lavorare alla riapertura, per rispondere a tutti i requisiti richiesti da Regione Lombardia, molto più restrittivi di quelli previsti in altri territori. Nonostante quella dei Padri Comboniani sia un’area privata abbiamo comunque fatto un passaggio con il Comune di Como, che ha dato l’ok. Da quel momento in poi ci siamo attrezzati: abbiamo creato un’entrata e un’uscita separate e abbiamo delimitato l’area distaccando tra loro i banchi e prevedendo una distanza di un metro e mezzo tra banco e clientela, in modo che non ci sia contatto diretto con la merce. Inoltre, le norme prevedono una figura di Covid manager, che sta all’ingresso e assicura l’accesso al mercato a non più di 30 persone alla volta, misurando le temperature con un termoscanner e provvedendo alla sanificazione delle mani. È un ruolo di grande responsabilità, che prevede una significativa esposizione al rischio». Quello che ha colpito di più organizzatori e produttori è stata la presenza di pubblico, piuttosto numerosa nonostante le limitazioni. «Avevamo un po’ di timore, invece la risposta è stata davvero buona, anzi. I clienti ci hanno dato grandi dimostrazioni di affetto e di stima, segno che i prodotti in vendita sui nostri banchi sono molto apprezzati».

Dello stesso parere è anche Pio Sinisi dell’Azienda Agricola Podere Lucano, uno degli “storici” del mercato di Rebbio. «La ripresa è andata benissimo, al di là di ogni più rosea aspettativa, perché avere il mercato pieno dopo due mesi di chiusura è una grande soddisfazione. Abbiamo due fortune, quella di avere uno spazio adeguato, che ci ha consentito di organizzare l’area al meglio e nel rispetto delle disposizioni regionali, e quello di essere, dopo tanti anni, una sorta di grande famiglia, che collabora insieme al fine di garantire le migliori condizioni per tutelare la salute e la sicurezza di tutti».


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