«Vi svelo come funzionerà  la moneta di Facebook»
La moneta digitale di Facebook si chiamerà Global Coin

«Vi svelo come funzionerà

la moneta di Facebook»

Arriverà tra un anno, valore ancorato al dollaro, sarà gestita da una startup registrata in Svizzera. Minore volatilità dei Bitcoin, servirà per pagare i servizi dei social. Il progetto frutterà in poco tempo 19 miliardi

Da qualche giorno nel mondo delle criptovalute si vocifera dell’interesse da parte di Facebook alla potenziale realizzazione di una sua moneta digitale, notizia che ha trovato qualche conferma (non la certezza) e ha raggiunto i notiziari di tutto il mondo generando ulteriore interesse e aumento di valore di Bitcoin e di buona parte delle altre criptovalute.

La moneta di Facebook, si presume arriverà all’inizio del 2020, come si presume che sarà una criptovaluta ancorata al dollaro americano (tipologia di moneta digitale denominata “stablecoin”) e sarà gestita da una startup registrata il 2 maggio a Ginevra (Svizzera) con il nome in codice Libra. Zuckerberg sembrerebbe quasi pronto a far scambiare agli utenti del suo social network, soldi come se fossero fotografie o messaggi di testo (parole di Zuck stesso).

Global Coin, questo dovrebbe essere il nome scelto per la stablecoin, potrà essere utilizzata dagli oltre due miliardi e mezzo di utenti di Facebook, Whatsapp, Messenger, Instagram e servirà oltre che per lo scambio monetario, anche come mezzo di pagamento dei servizi che il social network fornisce, per esempio, la creazione di campagne pubblicitarie.

Sembrerebbe che a capo del team di lavoro che sta sviluppando il progetto sia stato assunto uno che di scambio di denaro se ne intende parecchio: David Marcus, ex presidente di Paypal.

Voci ben informate dicono che Zuckerberg in questi giorni si starebbe accordando con società del settore delle criptovalute come Coinbase.com e Gemini, quest’ultima di proprietà dei suoi ex soci i gemelli Winklevoss. Secondo vari analisti, la potenziale Facebook stablecoin potrebbe fornire in poco tempo 19 miliardi di dollari di entrate a Facebook stessa.

Ma cosa sono le stablecoin? Le stablecoin sono nuove criptovalute che hanno come caratteristica quella di avere un valore “ancorato” (peggato) ad un altra moneta o bene come: euro, dollaro, oro o altre criptovalute.

La risorsa più utilizzata al momento, per ancorare le stablecoin è il dollaro americano e le più note monete stabili oggi utilizzabili sono: Tether (USDT), TrueUSD (TUSD), Gemini Dollar (GUSD).

Normalmente le stablecoin sono garantite da un egual controvalore nella moneta in cui sono ancorate. Un esempio: vengono generate un milione di monete USDT Tether, la società che le genera deve garantire una riserva di un milione di dollari americani.

Uno dei vantaggi più evidenti delle stablecoin è quello di poter essere utilizzate per la parificazione durante il trading di criptovalute. Immaginate di voler “scommettere” sulla crescita di Bitcoin (BTC) e di volerlo tradare con Ethereum (ETH), in caso di forte rialzo del primo e in caso di vendita di questo per trarne profitto, potreste ritrovarvi a convertire BTC per ETH che in quello specifico momento sta perdendo valore. Il profitto, o parte di questo, verrebbe “bruciato” rendendo vana la vostra scommessa. Con una stablecoin parificata a Bitcoin (per esempio USDT) questo non accadrebbe. Nel momento in cui vorrete trarre profitto vendendo i vostri BTC, avrete la garanzia di avere un valore (quasi) pari al valore del dollaro, grazie a USDT Tether che, come detto, è ancorata alla moneta statunitense e che quindi non è soggetta a forti fluttuazioni di valore. Le stablecoin, quindi, non sono soggette alla volatilità del mercato tipica delle criptovalute e fanno della stabilità la loro caratteristica principale.

Una stablecoin può essere particolarmente interessante anche a chi non esegue necessariamente operazioni di trading, infatti, se sei un possessore di criptovalute e applichi la tecnica dell’hodling, (ovvero mantenere le tue monete in un portafogli digitale nella speranza che queste aumentino nel tempo il loro valore senza fare nessuna procedura di compravendita per l’inseguimento del prezzo più vantaggioso), potresti trovarti in un momento storico del mercato particolarmente negativo e la conversione delle tue cripto in stablecoin potrebbe evitarti grosse perdite.

Imprenditore, esperto di tecnologie digitali

© RIPRODUZIONE RISERVATA