Pensierini di Natale
Ascoltiamo i bambini

 I  "soliti" pensierini di Natale dei bambini. Sono quindici Natale che il quotidiano La Provincia festeggia insieme ai bambini. Anni fa, una pagina speciale per i piccoli fu battezzata "La Provincia G", dove "G" sta per giovani. In questa parola c'è dentro tutto, ma come sempre quando qualcosa indica tante cose può anche non indicarne alcuna. Giovani è parola molto complicata, faticosa e spesso poco redditizia, ma fa sempre la sua bella figura e, insieme alla parola "bambini", fa sempre presa.
La presa di questo vocabolo è rapida, ma altrettanto effimera. Ciò che pensano e provano i bambini e i ragazzi sta a cuore a tutti, ma dura quanto la visione di una stella cadente.
Del, resto, a Natale, chi non darebbe ascolto ai desideri dei più piccoli? Nessuno. Ma il Natale passa e c'è sempre un poi. Nel dopo che segue l'attesa di Babbo Natale o di Gesù Bambino sta il bello della questione. Anche nel dopo Natale i bambini e i ragazzi continuano ad avere desideri, ad avere tante cose da dire, tanta voglia di farsi ascoltare, ma a questo loro desiderio spesso non corrisponde la stessa attenzione che si mette nel leggere la letterina a Babbo Natale.
In quindici anni di "La Provincia G" i bambini hanno detto sempre tante cose, durante tutto l'anno, anche quando l'attenzione dei giornali e dell'informazione non è per loro.
Quest'anno si è voluto invertire un po' la rotta e fare compagnia a quella sola pagina con un inserto speciale: ventuno pagine dentro le quali ci sono le teste dei bambini, i  loro pensieri veri. Sono pensieri che i bambini li hanno sempre scritto, ogni Natale, ma non si sono mai visti in grande sul giornale. La differenza tra ieri e oggi è questa.
Quest'anno, che il Natale sarà per alcuni meno felice, più problematico e povero dei precedenti forse sarà, magari non per volontà, ma per forza, più riflessivo anche per gli adulti, che siano credenti o no. Se i piccoli durante il Natale hanno sempre pensato, anche più dei grandi, oggi ciò che sta dentro la loro testa è sulla carta.
Senza fare i melensi ad ogni costo, tra i pensieri che oggi vengono pubblicati (sono tutti quelli arrivati per tempo, senza filtri) ce ne sono alcuni che potranno servire agli adulti per tutto il resto dell'anno. Sarebbe bello farne un blocchettino, come i calendari a foglietti da strappare. Un pensiero al giorno. Già, ma non si può perché i pensieri sono molti più di 365.
Una lista enorme. I bambini cosa hanno pensato? Più che altro hanno chiesto.
Chiedono i giocattoli: nome, tipo, marca, ma chiedono anche di far festa più spesso, di poter invitare più spesso gente a casa, di avere la forza di essere un po' meno acidi e nervosi. Chiedono parecchie cose che costano tantissimo, ma neanche un euro.
Poi si interrogano sui fatti che succedono, fanno domande senza mettere il punto interrogativo alla fine della frase, si interrogano sul perché di situazioni e fatti che vedono dentro e fuori casa.
I "soliti" pensierini di Natale, insomma. Ma ventuno pagine da leggere tutto l'anno.
Carla Colmegna

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