Alserio, il principe Filippo  e la battuta di caccia alla anatre
Villa Ca' Lupo, sulle rive del lago di Alserio

Alserio, il principe Filippo

e la battuta di caccia alla anatre

Il soggiorno a Ca’ Lupo nell’ottobre 1966

Nessuna biografia celebrativa del principe consorte Filippo d’Edimburgo, andatosene il 9 aprile sulla soglia dei 100 anni, certamente lo ricorderà. Ma possiamo annoverare che questo celebrato personaggio, da un secolo ai vertici della nobiltà europea, è stato ospite per qualche giorno di Alserio, in riva al bel lago brianzolo. Avvenne nell’ottobre del 1966. Filippo di Edimburgo fu accolto da una famiglia che il popolo chiamava i “principi di Alserio”. In realtà erano il principe Federico Windisch Graetz e sua moglie la principessa Dorotea d’Assia che qualche anno prima si erano insediati in una bella lussuosa villa, chiamata “Ca’ Lupo” affacciata sul lago tra il verde e sopra i canneti. Con l’augusta coppia imparentata con mezza alta nobiltà europea, vivevano le figlie, le principessine Clarissa e Marina, che, in osservanza dello spirito democratico di cui si vantava il principe, frequentavano la scuola elementare del paese. Qualche anziano, in quei tempi scolaro, se le ricorda benissimo. Sembra che i Windisch Graetz fossero in qualche modo imparentati con la famiglia di Filippo di Edimburgo. Questi venne quindi a trovare i parenti che secondo quanto si era saputo lo avevano più volte invitato. Filippo partecipò anche a una battuta di caccia alle anatre organizzata dai cacciatori locali proprio per lui. Furono sparati moltissimi colpi in riva al lago nelle prime deboli luci di quel mattino, tanto che si alzarono alcune proteste da parte degli alseriesi svegliati all’alba. Filippo di Edimburgo non fu l’unico personaggio principesco passato per Alserio ospite a Ca’ Lupo. Nell’Ottocento fu ospite della importante famiglia Kramer il Kedivé d’Egitto Ismail Pascià. Gli inglesi lo avevano spodestato e mandato in esilio. Alla fine di marzo del ’68 si fermò a “Ca’ Lupo” re Costantino di Grecia, con la famiglia. Stava andando pure lui in esilio (in Danimarca) dopo essere stato cacciato dai colonnelli di Atene. Fu ospite di Dorotea d’Assia cugina della sua consorte, Anna Marian di Danimarca, la regina pure lei spodestata.

(Emilio Magni)


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