Anche Salvini corteggia Airoldi
«Ripresentarmi, sarà difficile»

Pure il leader leghista in pressing sull’attuale sindaco perché resti alla guida di Erba. Fondamentale per lei è l’autonomia dai partiti e sarebbe in attesa di rassicurazioni sul tema

Anche Salvini corteggia Airoldi «Ripresentarmi, sarà difficile»
Veronica Airoldi nel suo ufficio di sindaco di Erba
(Foto di archivio)

Dai vertici di Lega e Forza Italia, passando per i gruppi civici “Il Buonsenso” e “Per Erba”, in un mese e mezzo il sindaco di Erba ha raccolto numerosi inviti a candidarsi per il secondo mandato. Veronica Airoldi è propensa a passare la mano, come ripete ad amici e colleghi fidati. Allo stesso tempo ha chiesto garanzie ai partiti che potrebbero farle cambiare idea, ma la strada resta in salita.

La querelle sulla ricandidatura parte alla fine di ottobre. Davanti alla senatrice Licia Ronzulli , nel corso di una serata organizzata da Forza Italia, il commissario provinciale Mauro Caprani dice chiaramente di puntare alla ricandidatura del sindaco uscente: la Ronzulli (vicinissima a Berlusconi) prende nota, la diretta interessata non commenta.

Nei primi giorni di dicembre la Lega riunisce lo stato maggiore del partito a Lariofiere: arriva anche il segretario Matteo Salvini e nel suo discorso pubblico saluta Airoldi, presente in sala, come il sindaco «uscente e rientrante».

Intercettata da “La Provincia” pochi minuti più tardi, la diretta interessata non ha risposto al Capitano: la linea ufficiale è sempre quella, «ci sto pensando».Grandi attestati di stima e inviti pubblici alla ricandidatura sono arrivati anche da parte del Buonsenso di Alessio Nava e della civica Per Erba di Giorgio Meroni : lo stesso consigliere Meroni ripete che è prontissimo a ricandidarsi se ci sarà Airoldi, in caso contrario passerà la mano.

Arriviamo così al nostro rebus. Il sindaco si ricandiderà? Da settimane, lo possono testimoniare amici e collaboratori fidati, Airoldi ripete una frase.«Una mia ricandidatura la vedo molto difficile». Se la sua maggioranza la mettesse alle strette e pretendesse una risposta oggi, quella risposta sarebbe«no».

Allo stesso tempo, però, la porta resta socchiusa. Giovedì sera il sindaco ha partecipato a un rinfresco prenatalizio organizzato dalla sezione erbese di Forza Italia alla pasticceria Sartori, una serata informale con una trentina di invitati.

Quando ha preso la parola, Airoldi ha ribadito di aver governato cinque anni sul velluto: con una maggioranza coesa, una giunta collaborativa (con due assessori civici scelti da lei) e nessuna interferenza dai partiti. Sembra una frase di rito, ma è il concetto fondamentale per interpretare il suo pensiero.

Le garanzie chieste ai partiti, a quanto risulta a “La Provincia”, sarebbero queste: governare altri cinque anni senza interferenze e con ampi margini decisionali.

Un po’ come sta facendo il suo amato Mario Draghi . Di lotte per un posto in giunta e “calciomercato” tra i consiglieri, come si vede tutti i giorni a Como e Cantù, non vuole sentir parlare.Se i partiti accetteranno di fare un passo indietro, allora potrebbe ricandidarsi. Lei stessa, però, la considera un’ipotesi remota.

Luca Meneghel

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