Caslino d’Erba, massi su palazzina  Due famiglie a rischio evacuazione
La canna fumaria sfondata da un masso all’altezza del secondo piano della palazzina di salita Belvedere (Foto by Stefano Bartesaghi)

Caslino d’Erba, massi su palazzina

Due famiglie a rischio evacuazione

L’ordinanza del sindaco vieta di utilizzare i locali a ridosso della montagna

Hanno rischiato di trovarsi un masso in casa; sarebbero bastati un paio di metri in più e quel macigno che ha sventrato la canna fumaria sarebbe entrato dalla finestra dell’appartamento al secondo piano della palazzina con tutte le conseguenze facilmente immaginabili. Allarme sabato 3 ottobre in località Belvedere a Caslino d’Erba dove alcuni massi si sono staccati dalla montagna; uno ha colpito la facciata della palazzina all’altezza del secondo piano sfondando letteralmente la canna fumaria e lasciando un buco di importanti dimensioni. Un altro masso ha sfondato il tetto finendo nel sottotetto e un terzo ha colpito ulteriormente la facciata. È successo ieri poco prima delle 8; l’ordinanza del Comune vieta agli occupanti di due dei sette appartamenti, due famiglie, di dormire nei locali più vicini alla parete rocciosa.

Alcuni dei massi caduti a ridosso della palazzina

Alcuni dei massi caduti a ridosso della palazzina
(Foto by Stefano Bartesaghi)

È uno dei danni di maggiore rilievo provocati dal maltempo nell’Erbese. La situazione più preoccupante si è verificata a Caslino in salita Belvedere dove la scarica di massi ha colpito una palazzina. «L’ordinanza fino all’intervento di messa in sicurezza dell’area montuosa vieta di utilizzare i locali posti verso la parete rocciosa – spiega il vicesindaco di Caslino d’Erba, Marco Colombo - Un masso ha colpito il secondo piano della palazzina. È stato effettuato un sopralluogo dove erano presenti gli amministratori comunali, l’ufficio tecnico, il geologooltre ai i vigili del fuoco di Erba, e la nostra polizia locale. Non ci sarebbero altri smottamenti imminenti anche se serve in ogni caso una messa in sicurezza complessiva».

(Giovanni Cristiani)


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