Castello di Pomerio, domani l’ultimo evento. Poi il rischio degrado sarà concreto

Erba Domani “Erba Fabula”, iniziativa de La Martesana con visite guidate a tema medievale. Il recente bando era andato deserto: la struttura potrebbe rimanere chiusa per mesi, se non anni

I vecchi gestori hanno lasciato la struttura, i matrimoni non si celebrano più e l’ultimo bando aperto dal Comune è andato deserto. Ci sono poche prospettive per il futuro del Castello di Pomerio: domani nel compendio medievale di via Como si terrà la quarta edizione di Erba Fabula, l’evento organizzato dal gruppo culturale La Martesana, poi la struttura chiuderà i battenti in attesa di nuovi gestori (o compratori). Il rischio, ovviamente, è il degrado. Fino a qualche mese fa, in municipio si respirava un certo ottimismo. Il bando di gestione aperto la scorsa primavera aveva attirato l’interesse di due aziende della Bergamasca, pronte a proseguire la ristrutturazione del castello in cambio della gestione del compendio: quando si è trattato però di concretizzare l’offerta, alla fine dell’estate, gli imprenditori sono spariti.

L’ufficio lavori pubblici non ha potuto fare altro che dichiarare deserto anche l’ultimo bando. Il punto è che il vecchio gestore - la società Linea Banqueting, che per anni ha organizzato matrimoni in cambio di interventi di ristrutturazione progressivi - ha lasciato la struttura mesi fa, senza partecipare ai nuovi bandi. Insomma: al Castello di Pomerio non c’è più nessuno, i lavori di ristrutturazione e di manutenzione ordinaria sono interrotti.

Domani La Martesana porterà nella struttura la quarta edizione di Erba Fabula, che prevede visite guidate ed eventi a tema medievale dalle 9.30 alle 17.30: con ogni probabilità, fino a quando non si troverà una soluzione per la struttura, sarà l’ultimo evento pubblico nelle sale di Pomerio. Il Comune, del resto, non può pensare di mantenere la struttura attiva - con tutti i costi di manutenzione e riscaldamento del caso - per organizzare una manciata di eventi nel corso di un anno.

Il sindaco Mauro Caprani ha visitato il Castello di Pomerio la scorsa settimana, insieme ai funzionari comunali. È uscito dalla struttura con molte domande e poche risposte: «Cosa faremo dopo l’ultimo bando deserto? Non lo so, non ci abbiamo ancora messo la testa». Tra le righe il primo cittadino lascia intendere che si potrebbe valutare nuovamente l’alienazione del bene, se spuntasse un acquirente l’amministrazione non si farebbe troppe remore a vendere il castello: ci aveva già pensato il sindaco Veronica Airoldi, salvo poi tornare sui suoi passi per tentare la strada dell’affidamento in gestione. Se non si vende, restano due alternative: provare con un altro bando, magari abbassando ulteriormente le pretese, oppure temporeggiare in attesa di tempi migliori. In tutti i casi, si parla di tenere chiuso il castello per mesi, se non anni; una struttura simile, senza manutenzione e non utilizzata, rischia di cadere presto nel degrado. Basti ricordare cosa è accaduto allo sporting, che è parte del giardino del castello: i vecchi spogliatoi della piscina sono stati utilizzati da disperati a caccia di un rifugio notturno, tanto che la passata amministrazione ha dovuto sigillare tutti gli ingressi.

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